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PIANO DI MIGLIORAMENTO A.S. 2018/2019

Composizione del gruppo che collabora al processo di valutazione d’Istituto

 

Cognome e Nome

Ruolo nell’organizzazione

Ruolo nel team di miglioramento

D’Andrea Lucia

DS

Responsabile del Piano

Jogna Flavia

DSGA

Responsabile amministrativo

Aprilis Francesca

FS AZIENDA AGRARIA

Referente processo di valutazione

Berardi Gianfranco

RSPP

Referente processo di valutazione

Bozzer Maurizio

Referente Formazione

Referente processo di valutazione

Bulfone Andrea

FS TIC

Referente processo di valutazione

Catucci Maria Teresa

Coordinatore Commissione PTOF

FS Orientamento

Sviluppo e monitoraggio PTOF

Comin Carlo

FS TIC

Referente processo di valutazione

Comuzzi Nicoletta

Responsabile ITET-IPSC

Referente processo di valutazione

Donolo Gian Pietro

Vicepreside

Referente processo di valutazione

Lucarini Simone

FS Orientamento

Referente processo di valutazione

Oliva Raffaela

Responsabile ITI

Referente processo di valutazione

Valle Lidia

Coordinatore della Commissione BES

Referente INVALSI

Referente processo di valutazione

Valleriani Valeria Laura

Referente commissione ASL

Coordinatore del Nucleo di valutazione

Zanchetta Sandra

RSGQ

Sviluppo e monitoraggio Verbale del Riesame

 

 

 

 

 

PRIMA SEZIONE

 

Descrizione dei processi che hanno portato alla scelta degli obiettivi di miglioramento

 

Scenario di riferimento

L’IIS “Il Tagliamento” di Spilimbergo offre quattro diversi indirizzi di studio: agraria-agroalimentare, meccanica-meccatronica ed energia, servizi commerciali (in esaurimento) e, dall’a.s. 2017/2018, il Tecnico Turistico la cui attivazione ha riscontrato un significativo successo con l’avvio, di due classi prime sin dal primo anno e di tre per l’a.s. 2018/2019.

Il bacino d’utenza varia al variare dell’indirizzo di studio: gli studenti dell’Istituto agrario provengono da oltre 60 Comuni delle Province di Pordenone e Udine e delle vicine Province di Treviso e Venezia, mentre per l’indirizzo meccanica-meccatronica ed energia, per i servizi commerciali e per il turistico il bacino d’utenza è quello della pedemontana pordenonese.

La collocazione della Scuola in una piccola cittadina e le sue modeste dimensioni consentono una maggiore attenzione ai bisogni dell’utenza e rendono i rapporti istituzionali e scuola-famiglia più rispondenti alle richieste sia per tempistica che per frequenza tuttavia, trattandosi di una cittadina di Provincia, i collegamenti con il territorio, anche molto ampio, da cui provengono gli studenti, sono spesso difficoltosi e tali da determinare una curvatura degli orari delle lezioni per consentire agli allievi di rientrare a casa in tempi ragionevoli.

La Scuola è ben inserita nel territorio e collabora attivamente con i soggetti che vi insistono inoltre, benché il Comune di Spilimbergo non faccia parte di nessuna UTI, ha partecipato alla stesura del "Piano strategico di sviluppo dell’Unione" della limitrofa UTI "Valli e Dolomiti friulane"

L’Istituzione scolastica ha un’utenza che, per contesto sociale e familiare, risulta avere un indice ESCS nel complesso medio alto tuttavia presenta alcune situazioni di svantaggio, come si evince dal basso rapporto studenti - insegnanti, che si giustifica per l’elevato numero di insegnanti di sostegno.

In particolare:

- accoglie un numero importante (33) di studenti con disabilità

- accoglie un numero importante (100) di studenti con disturbi specifici di apprendimento

- 31 studenti non sono di cittadinanza italiana, anche se pochi necessitano di una prima alfabetizzazione

- vi sono stati ripetuti casi di comportamenti non adeguati che hanno determinato la necessità di adottare provvedimenti disciplinari, talvolta anche abbastanza gravi.

Alle difficoltà di gestione che possono ricondursi anche alla presenza dei diversi indirizzi a cui va aggiunta l’azienda agraria, si associa tuttavia la ricchezza di opportunità di percorsi anche interdisciplinari e per l’inclusione sociale, integrati fra gli stessi indirizzi, che, alla base, hanno lo stesso background.

 

Il corpo docenti ha l’età media di 46 anni e dimostra un buon senso di appartenenza alla Scuola; negli ultimi anni la crescita dell’Istituto ha comportato un aumento del personale a tempo determinato e un parziale ricambio generazionale.

Gli insegnanti sono mediamente attenti e disponibili alla formazione continua non solo nei settori professionalizzanti di ciascun indirizzo di studio, ma anche su tematiche trasversali o afferenti alla sfera della cittadinanza attiva e tutt’oggi le competenze interne all’Istituzione scolastica consentono di gestire, senza ricorrere a personale esterno, corsi di Italiano L2, per la certificazione linguistica e informatica.

L’Istituzione scolastica ha nominato un referente per la Formazione degli insegnanti, si è dotata di IO condivise e di una modulistica di riferimento per la gestione di Unità Formative.

Nell’anno scolastico 2017/2018, i non ammessi sono stati pari al 13% a fronte del 56% di ammessi a giugno alla classe successiva. Pur rilevando un incremento nell’ultimo anno scolastico, che attesta la percentuale dei sospesi del primo anno nel tecnico al 33%, l’obiettivo della diminuzione del 5% dei giudizi sospesi è perseguito in quanto nel 2013/2014 il livello era più alto; lo stesso accade se si considerano i dati relativi al primo biennio dove la percentuale si attesta su livelli leggermente più bassi rispetto all’a.s. 2013/2014.

I non ammessi si concentrano nel primo biennio e il loro numero è pari al 17%, in aumento rispetto all’anno precedente. Il lieve incremento che si è registrato nelle sospensioni del giudizio nel primo biennio risente del consistente numero di valutazioni negative nell’area scientifica, probabilmente attribuibili alla discontinuità didattica da un anno scolastico all’altro.

 

La Scuola dispone di un monte ore consistente per azioni di sostegno, grazie al recupero del minutaggio e all’utilizzo dell’organico potenziato che ha permesso una tempestiva azione di supporto anche in orario pomeridiano e attraverso un calendario ragionato. Ha inoltre avviato una proficua collaborazione con enti e associazioni per essere coadiuvata per gestire al meglio la politica di antidispersione. Per questo l’Istituto già a settembre ha realizzato laboratori di italiano, inglese e matematica per supportare gli allievi in difficoltà e da novembre due laboratori per l’acquisizione del metodo di studio. 

Analisi costi PdM a.s. 2017/2018

 

Impegno risorse umane e strumentali

Costo

Docenti

61.050,00

Personale ATA

13.258,00

Consulenti

0,00

Formatori

1.800,00

Attrezzature

31.500,00

Servizi

1.750,00

Altro

0,00

Totale

109.358,00

  

 

 

 

RISULTATI DELLA VALUTAZIONE ESTERNA

 

DALLE PROVE INVALSI

Criticità individuate

Piste di miglioramento

Punti di forza della Scuola - Risorse

In Italiano, il risultato nelle prove standardizzate nazionali è più basso della media nazionale e l’effetto scuola è pari al livello medio regionale ma con punteggi osservati inferiori alla media.

Nel professionale l’effetto scuola in matematica è pari alla media regionale ma con punteggi osservati inferiori alla media.

(L’indirizzo è in esaurimento).

Organizzare attività di potenziamento delle competenze base trasversali afferenti all’area linguistica ed espressiva.

Rendere sempre più omogenea la formazione delle classi in entrata.

Nelle prove standardizzate in matematica il livello è complessivamente più alto di quello nazionale e pari al regionale.

L’effetto scuola è leggermente positivo in matematica nell’indirizzo tecnico con risultati in linea con la media regionale.

Basso livello di variabilità fra le classi sia in italiano che in matematica.

Presenza di docenti anche con ore di potenziamento disponibili a svolgere attività di sostegno e recupero in compresenza.

Programmazione per classi parallele.

Somministrazione di prove per classi parallele.

 

 

 

DAL VERBALE DEL RIESAME

Il verbale del riesame ha evidenziato gran parte delle criticità già emerse in sede di monitoraggio finale del PDM 2017/18 e rielaborate nel RAV unitamente agli esiti dei questionari interni e ai processi di autovalutazione. In aggiunta si evidenziano le criticità di cui al VIE del 06/06/2018:

Criticità individuate

Piste di miglioramento

Punti di forza della Scuola - Risorse

Carenze in alcuni documenti del SGQ

(VIE del 06/06/2018 RACCOMANDAZIONE N° 1-2)

Nel documento di origine interna “Scopo e Pianificazione del SISTEMA QUALITÀ”   migliorare ed approfondire le esigenze delle parti interessate per poterle collegare in modo più coerente con l’analisi dei rischi.

 

Nell’ambito dell’analisi dei rischi approfondire ed esplicitare meglio i rischi operativi legati alle attività

Completezza dei documenti del SGQ

Carenze nella registrazione delle manutenzioni dei laboratori

(VIE del 06/06/2018 RACCOMANDAZIONE N° 3)

Redazione e compilazione di schede tecniche coinvolgendo il personale interessato (tecnico etcc

Forte sensibilità e attenzione ai temi legati alla sicurezza da parte del personale della Scuola

DAL PROVVEDIMENTO DI VALUTAZIONE DELL’AZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

USR_FR - PROVV. N°12572

Piste di miglioramento

Punti di forza della Scuola - Risorse

Proseguire il lavoro di progettazione e di mobilitazione delle competenze trasversali degli allievi e di pratiche e strategie che favoriscano l’innovazione.

 

Potenziare la condivisione di obiettivi e progettualità curricolari con la produzione di prove autentiche interdisciplinari.

 

Attivare modalità e strumenti specifici di rilevazione dell’efficacia delle azioni di direzione, coordinamento.

Il dirigente ha:

-definito le strategie e le azioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche sulla base dell'analisi del contesto.

-effettuato sistematiche azioni di coordinamento delle attività degli OOCC e dei destinatari degli incarichi.

-promosso la partecipazione della scuola a reti territoriali e ha attivato in modo organico collegamenti con il mondo del lavoro.

-pianificato e utilizzato le risorse strumentali e finanziarie convogliandole in modo mirato sulle attività e i progetti fondamentali per la realizzazione delle priorità educative.

-promosso e coordinato il monitoraggio sistematico del Piano di miglioramento favorendo il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica nel processo di autovalutazione.

-definito in modo analitico ruoli e compiti specifici del personale dell’istituzione scolastica assegnando compiti e incarichi a soggetti in possesso di competenze professionali specifiche accertate.

-definito azioni di formazione delle esigenze formative del personale in modo coerente con il PTOF e con il PdM in esso indicato.

 

Risultati dei processi di autovalutazione

 

Esiti

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Risultati scolastici

(valutazione 5)

Aumento del numero dei non ammessi, specie nel primo biennio.

 

Elevato numero di valutazioni negative nelle discipline afferenti all’area scientifica.

Organizzare attività di recupero prevedendo compresenze, utilizzando, se possibile, l’organico potenziato e sfruttando le opportunità offerte dal territorio attraverso convenzioni con cooperative e associazioni di scopo.

 

Promuovere una gestione efficiente e organizzata dell’attività di recupero.

 

Predisporre l’orario settimanale delle lezioni con sovrapposizioni di docenti delle stesse discipline per consentire azioni mirate di supporto e recupero.

Pur rilevando un incremento nell’ultimo anno scolastico, che attesta la percentuale dei sospesi del primo anno nel tecnico al 33%, l’obiettivo della diminuzione del 5% dei giudizi sospesi è perseguito in quanto nel 2013/2014 il livello era più alto.

Lo stesso accade se si considerano i dati relativi al primo biennio dove la percentuale si attesta sul 34%, e rimane più bassa del 36-37% (dato relativo all’a.s. 2013/2014).

La Scuola dispone di un monte ore consistente per azioni di sostegno, grazie al recupero del minutaggio e all’utilizzo dell’organico potenziato.

Competenze chiave europee

(valutazione 5)

Mediocrità degli esiti conseguiti al termine della prova per classi parallele sulla comprensione del testo.

Proseguire nel lavoro collegiale per le classi prime e seconde sull’obiettivo trasversale e propedeutico al successo formativo Leggere, comprendere e interpretare i testi scritti.

 

Promuovere la formazione dei docenti.

 

Individuare un referente in sede di Consiglio di classe che coordini e promuova le condizioni affinché i docenti sviluppino attività didattiche funzionali in modo sinergico e sistematico.

 

Favorire la circolarità e la condivisione di idee per offrire spunti di riflessione e di aggiornamento professionale.

Disponibilità dei docenti a promuovere la gestione di progetti con finalità pervasiva e attitudine a incidere sul sapere, saper fare e saper essere.

 

Condivisione di linee operative e strumenti per l’osservazione sistematica delle competenze e per sottrarne la valutazione al rischio di aleatorietà e discrezionalità.

È stato prodotto e messo a disposizione di tutti i docenti un Report riassuntivo delle principali strategie attuate nelle classi prime per favorire la comprensione del testo.

Risultati a distanza

(valutazione 5)

Bassa percentuale degli ex studenti che hanno risposto all’indagine.

Proseguire la collaborazione con lo Studio Aton per monitorare a distanza e in modo sistematico gli esiti scolastici e i flussi occupazionali degli ex studenti.

 

Cercare di acquisire un maggior numero di riscontri per rendere i risultati più attendibili.

Presenza di un team disponibile e capace di interpretare le risultanze dell’indagine e di saper cogliere opportunità di miglioramento dalla lettura degli esiti.

Disponibilità di dati e riferimenti utili per monitorare, anche per il lungo periodo, le ricadute dell’azione didattica e le rispettive sfere di influenza e programmare azioni di miglioramento.

 

 

Processi - Pratiche Educative e Didattiche

Esiti

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Curricolo, progettazione e valutazione

(valutazione 5)

La risposta a opportunità o sollecitazioni provenienti dal territorio e non preventivamente calendarizzabili, spesso alla fine comporta l’avvio di troppe attività non coerenti tra loro o estranee rispetto a un preciso quadro programmatico o ipotesi progettuale.

Pianificare in anticipo, per quanto possibile, l’adesione a progetti e bandi, programmando un’ipotesi iniziale coerente delle attività extracurricolari all’interno di un quadro annuale (o almeno quadrimestrale).

 

Creare un gruppo di progettazione che sovraintenda alla distribuzione delle risorse umane, strumentali ed economiche in modo che il carico di lavoro e soprattutto le opportunità vengano egualmente distribuiti tra classi e indirizzi.

 

Scrivere le IO_progetti.

 

Costruire un calendario delle attività per classe così da avere sempre evidenza delle iniziative a cui ogni gruppo partecipa.

Dallo studio Aton si evince che il periodo di transizione tra la scuola e il mondo del lavoro è breve (meno di sei mesi), a conferma che tutti gli indirizzi garantiscono una formazione coerente con quella richiesta dalle corrispondenti figure professionali.

 

I traguardi, in termini di competenze, abilità e conoscenze, che gli studenti devono acquisire durante il curricolo sono frutto di una programmazione collegiale sia di Dipartimento che del Consiglio di classe.

 

L’Istituto ha avviato una progettazione ad hoc coerente con la tipicità di ciascun indirizzo di studi, senza comunque tralasciare l’acquisizione di competenze trasversali di cittadinanza attiva.

L’Istituto ha stretto e formalizzato con apposite convenzioni i rapporti di collaborazione con i soggetti sociali, economici e culturali del territorio.

 

È stata riconfermata la dimensione collegiale della Commissione PTOF.

Il lavoro svolto all’interno dei Dipartimenti non è sempre efficace e si evidenzia una modalità operativa di lavoro che porta alla condivisione di scelte più formali che sostanziali.

 

Il numero dei progetti e delle attività svolte in orario curricolare e extracurricolare è percepito come troppo elevato e con ricadute anche negative sulla didattica disciplinare.

 

Manca la definizione congiunta dei contenuti da svolgere per classi parallele sicché non sempre è stato possibile creare gruppi omogenei di livello.

Rafforzare il ruolo del coordinatore di ciascun Dipartimento e darne evidenza a tutto il personale docente, al fine di evitare la sola condivisione formale delle scelte, prevedendo dei veri momenti di verifica sulle decisioni assunte collegialmente, anche attraverso la predisposizione di un repertorio di prove di verifica e di recupero/per la sospensione del giudizio, distinte per classe e argomento.

 

Promuovere l’attività dei Dipartimenti e incontri interdipartimentali, affinché si entri anche nel merito della progettazione didattica per sviluppare un Piano delle attività sempre coerente con gli obiettivi del PdM.

 

Promuovere l’attività dei Dipartimenti e azioni di formazione dei docenti sul tema della definizione e delle valutazione dei saperi minimi essenziali.

I Dipartimenti riuniscono indistintamente i docenti del primo e del secondo biennio e del quinto anno, effettuano una programmazione comune per classi parallele e interdipartimentale nelle classi seconde e quarte, definiscono gli obiettivi essenziali, le modalità di recupero, le griglie di valutazione.

Disponibilità di raccolte e strumenti di lavoro ripetibili e fruibili frutto della condivisione in sede dipartimentale delle scelte strategiche in merito alle programmazioni didattiche, ai tempi di recupero, alle metodologie didattiche e rubriche di valutazione e alle adozioni dei libri di testo.

Non si effettuano sistematicamente prove autentiche interdipartimentali per tutte le classi e, laddove vengono fatte, ci sono delle difficoltà a darne evidenza in termini di valutazione disciplinare.

 

Si chiede di garantire l’interdisciplinarietà non solo nella trattazione degli argomenti ma anche nella valutazione dello studente, almeno da parte dei docenti del CCL che lavorano su discipline afferenti allo stesso asse.

Coinvolgere i dipartimenti prevedendo un punto all’odg per avviare una riflessione sulle prove autentiche e sulla loro funzionalità rispetto allo sviluppo e alla verifica delle competenze

 

Ipotizzare le attività delle esercitazioni di Estimo sui dati aziendali e prevedere un collegamento tecnico-ITP-docente di Produzioni vegetali per ottimizzare il lavoro.

La Scuola progetta e realizza specifici interventi, recupero in itinere e/o in orario pomeridiano, coerenti con gli esiti della valutazione degli studenti.

 

Vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo con tipologie miste di verifica (prove strutturate sia in entrata che in uscita, prove parallele, simulazioni delle prove d’esame).

 

I risultati delle prove vengono discussi in Collegio, nei Consigli di classe di inizio e fine anno scolastico e sono analizzati dai Dipartimenti coinvolti.

Per la valutazione delle competenze in uscita dal primo biennio, l’Istituzione scolastica ha un sistema condiviso che assegna un peso ponderato alle diverse discipline di ciascun asse.

 

Le competenze chiave sono monitorate attraverso griglie di osservazione.

 

La Scuola adotta forme di certificazione delle competenze in uscita dal primo biennio.

  

Esiti

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Ambiente di apprendimento

(valutazione 5)

La gestione flessibile dell’orario comporta un elevato carico di lavoro che ricade su poche figure professionali.

 

Per il concorso di fattori esterni, in particolare la difficoltà a conciliare il tempo scuola con gli orari dei trasporti, spesso risulta difficile gestire in modo flessibile l’orario e garantire la disponibilità dei laboratori e delle palestre.

 

Permangono criticità nella connessione a internet.

 

Difficoltà strutturali legate all’obsolescenza delle apparecchiature di alcuni laboratori e della dotazione informatica.

Favorire la collegialità e una conseguente ottimale distribuzione del carico di lavoro.

 

Aggiornare la funzionalità del sistema informatico e delle apparecchiature di laboratorio, compatibilmente con le risorse a disposizione e i fattori esogeni.

 

Partecipare a bandi o favorire l’accesso a finanziamenti per reperire fondi da investire nell’ammodernamento delle apparecchiature e dei laboratori.

 

Accompagnare il rinnovo delle attrezzature con la formazione docenti per permettere che la qualità della fruizione sia sempre maggiore e autonoma.

Ottimizzazione dei tempi grazie all’orario flessibile e al recupero minutaggio.

 

Disponibilità di risorse e personale tecnico capace di aiutare a gestire in modo più efficiente la strumentazione informatica.

 

La biblioteca scolastica multimediale, inserita nel sistema bibliotecario territoriale Sebico, favorisce i prestiti interbibliotecari e garantisce una collaborazione con il territorio su cui l’Istituto insiste.

Tutte le aule e i laboratori sono potenziati.

 

Prenotazione online delle aule multimediali.

 

Per ciascun laboratorio viene nominato un responsabile.

 

È stata istituita la Figura strumentale responsabile dell’Azienda agraria.

Mancano occasioni di proficuo confronto e scambio di buone prassi tra docenti, anche perché il tempo da dedicarvi richiederebbe un aumento degli impegni istituzionali superando il tetto di ore previsto contrattualmente.

Favorire la disseminazione delle informazioni.

La Scuola realizza progetti e anche iniziative di formazione che promuovono l’uso di specifiche metodologie didattico-laboratoriali e multimediali.

 

Promozione delle attività di formazione e aggiornamento del personale in particolare nell’area dei DSA, della disabilità, in quella matematica e umanistica, nel campo delle competenze digitali e dello sviluppo del benessere.

 

Si è garantito un coinvolgimento dei Dipartimenti nelle scelte strategiche di acquisto di beni e servizi

Commissione TIC.

 

Risorse strumentali adeguate.

Nelle classi prime, elevato numero di intemperanze comportamentali e conseguente adozione di sanzioni disciplinari.

 

Il questionario studenti rileva che solo un 12% degli allievi ha la percezione di un clima in classe collaborativo e favorevole all’impegno e allo studio.

 

Soprattutto le classi prime presentano prerequisiti anche comportamentali carenti e non in linea con le richieste dell’Istituzione scolastica.

 

Resistenze da parte degli studenti di fronte al divieto di usare il cellulare in classe durante le lezioni.

Favorire la condivisione delle regole anche attraverso comportamenti fattivi che denotano la capacità del docente di poter essere un modello di “adulto etico” per gli studenti.

 

Promuovere la formazione dei docenti su tematiche afferenti all’area della salute e del benessere in adolescenza per creare un clima relazionale funzionale all’apprendimento.

Condivisione del Patto di corresponsabilità nella fase di accoglienza delle classi prime.

 

Realizzazione di progetti afferenti all’area della Legalità e dell’Educazione alla cittadinanza attiva.

 

Promozione di incontri con esperti sui temi della legalità.

 

Gli studenti si assumono l’onere di controllare il corretto conferimento dei rifiuti e la pulizia degli spazi esterni.

 

Il puntuale controllo da parte del DS delle assenze e delle uscite fuori orario determina per gli indirizzi dei due tecnici una media di ore di lezione non fruite al di sotto della media provinciale.

 

Il 61% ritiene che nella Scuola ci sia un forte spirito di gruppo.

 

I dati restituiti dallo Studio Aton evidenziano percentuali molto alte (intorno al 90%) di soddisfazione del servizio scolastico ricevuto per quanto riguarda la componente docenti , le strutture presenti e il livello globale della preparazione ricevuta sia in termini di competenze che di conoscenze.

Sportello per l’Ascolto.

 

Commissione competenze primo biennio.

 

Adozione di un Protocollo di intervento in caso di segnalazioni di situazioni di pregiudizio.

 

Aggiornamento e revisione del Regolamento di Istituto.

 

 

Esiti

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Inclusione e differenziazione

(valutazione 6)

Aumento del numero di certificazioni.

 

Mancanza di disponibilità di spazi adeguati per gestire situazioni anche molto diverse per caratteri e problematicità e a rispondere alle speciali necessità educative degli studenti.

 

Difficoltà a mediare le diverse esigenze di studenti e soprattutto famiglie che a volte non colgono le opportunità di un proficuo Patto di collaborazione Scuola-Famiglia.

 

Resistenze psicologiche degli allievi all’uso sistematico degli strumenti compensativi cartacei e/o tecnologico-multimediali.

Individuare docenti con ore di potenziamento disponibili a svolgere attività di sostegno e controllo in compresenza.

 

Rafforzare e formalizzare con apposita convenzione i rapporti con le associazioni e con gli enti del territorio per sviluppare i progetti di vita o di supporto all’azione didattica.

 

Promuovere la formazione anche di famiglie e studenti.

 

Aggiornare le istruzioni operative per formalizzare i rapporti con le famiglie in modo univoco.

Partecipazione sistematica a progetti ed eventi a forte valenza inclusiva.

 

Docenti formati e disponibili all’aggiornamento professionale.

 

Buoni rapporti col territorio.

Trasformazione dell’Azienda in Azienda biologica e Fattoria sociale.

 

Spazio per l’Ascolto.

 

L’Istituto è stato certificato Scuola amica della Dislessia.

 

L’Istituto è Scuola Polo per l’Inclusione scolastica dell’Ambito.

 

Per ciascun alunno DSA o BES è nominato il docente tutor.

 

Protocolli di accoglienza collaudati.

 

È operativa la Commissione DSA.

Permangono difficoltà nella gestione dei gruppi classe con alta presenza di situazioni di BES e di studenti con difficoltà.

 

Presenza di docenti non ancora adeguatamente formati sulle metodologie didattiche inclusive.

 

Non sempre risulta facile coinvolgere le famiglie nella costruzione di PdP efficaci.

Differenziare i percorsi didattici in relazione ai diversi gruppi di livello e garantire azioni di individualizzazione e personalizzazione.

Organizzazione di attività e percorsi per la valorizzazione delle eccellenze.

 

Implementazione delle attività di recupero e/o approfondimento senza interferire sulle attività curricolari grazie alla flessibilità dell’orario.

Disponibilità di docenti con ore di potenziamento per svolgere attività in compresenza in orario curricolare, intervenendo con attività di sostegno, per chi presenta lacune, e di approfondimento/consolidamento per il resto della classe.

 

I PEI e i PdP, redatti dai CCL per ciascun allievo, sono monitorati in modo sistematico.

 

È stata attrezzata un’aula con postazioni personalizzabili e proiettore per lo Spazio per l’Ascolto.

  

Esiti

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

 

 

 

Continuità e orientamento

(valutazione 6)

I docenti FS per l’orientamento spesso si trovano oberati da carichi di lavoro eccessivi e non riescono a dedicare tempi adeguati alla loro delicata funzione.

 

Lo studio Aton ha rilevato che più di un quarto degli studenti già diplomati negli ultimi tre anni risulta poco soddisfatto o per nulla soddisfatto dell’orientamento universitario ricevuto.

 

La Scuola non si è ancora dotata di un sistema strutturato di interventi per l’orientamento in uscita.

Promuovere la partecipazione degli studenti del triennio nell’organizzazione delle attività di orientamento, anche prevedendo il riconoscimento del contributo come credito scolastico.

 

Istituire la Commissione orientamento con specificazione delle competenze (orientamento in entrata e in uscita).

Presenza di un’offerta varia e particolarmente ricca di opportunità e proposte dalla forte valenza orientante: laboratori didattici, visite presso l’Istituto, Scuola aperta, stage per studenti della Secondaria di Primo grado, uscite residenziali per classi prime, giornate di accoglienza con visita alla Scuola e uscite sul territorio per la conoscenza del tessuto socio-economico del Friuli Venezia Giulia, laboratori di approfondimento, orientamento al mondo del lavoro, attività formative anche in collaborazione con l’Università di Udine e Trieste.

L’Istituto è capofila di “Rete Libra”.

 

Spazio per l’Ascolto.

 

È presente nella home page del sito dell’Istituto un link dedicato alla sezione “Orientamento”.

L’Istituto non è ancora riuscito a organizzare un sistema di monitoraggio sistematico di tutte le attività di orientamento previste.

Avviare una riflessione seria per l’individuazione di indicatori e strumenti di monitoraggio.

Esistenza di pratiche condivise e validate.

 

Diversificazione dell’attività di orientamento in diversi moduli in base alle esigenze dei destinatari.

È presente nella home page del sito dell’Istituto un link alla sezione “Orientamento”.

Manca una normativa chiara e univoca di riferimento specie in materia di sicurezza per studenti in tirocinio.

 

Problemi di natura organizzativa relativi alla ricerca dei tutor scolastici e alla corretta definizione dei rapporti con la segreteria per la gestione degli aspetti burocratici.

 

Difficoltà a valutare le competenze acquisite in attività di ASL perché, pur disponendo di strumenti di osservazione e valutazione, l’impiego degli stessi non è ancora una pratica costante.

 

I risultati restituiti dallo Studio Aton segnalano che rispettivamente un quarto e un terzo dei diplomati ha valutato insufficiente il livello di conoscenze acquisito nella lingua inglese e nell’uso degli strumenti informatici rispetto a quanto richiesto dal mondo del lavoro.

Sollecitare gli Enti preposti a formulare Linee guida univoche in materia di sicurezza degli studenti in ASL.

 

Istituire la figura del Tutor ASL con funzioni di raccordo e coordinamento tra studente, CCL e commissione ASL.

 

Promuovere nei docenti la cultura della valutazione anche degli apprendimenti acquisiti in ASL.

 

Potenziare le competenze linguistiche e informatiche, mirando a far raggiungere la certificazione B2 e la patente informatica a una più alta percentuale di studenti, anche inserendo le attività volte a perseguire questo traguardo tra quelle previste per l’ASL.

 

Sviluppare attività didattiche valutabili, anche interdisciplinari, che prevedano l’utilizzo degli strumenti informatici e la mobilitazione di competenze linguistiche.

Consolidamento della rete di rapporti con le imprese, gli enti e in generale i soggetti terzi portatori di interessi che gravitano nel territorio spilimberghese e pordenonese.

 

Impiego sistematico della sezione “Scuola&Territorio” di Spaggiari e conseguente digitalizzazione dei curricula personali degli studenti.

Commissione ASL con orario di potenziamento in compresenza.

 

Presenza del CTS.

 

Presenza di un Vademecum per la valorizzazione delle competenze acquisite in ASL.

 

Sottoscrizione del Protocollo d’intesa con ANPAL Servizi e accordo per un “Piano Generale di Sviluppo”.

 

 

Processi - Pratiche gestionali e organizzative

 

Area

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

(valutazione 6)

Richieste a volte eccessive delle famiglie per una forte personalizzazione del percorso.

 

Presenza di docenti non ancora adeguatamente formati sulle metodologie didattiche inclusive.

Stringere alleanze educative con le famiglie e il territorio per promuovere una progettualità condivisa.

Elevato apprezzamento da parte delle famiglie circa il lavoro svolto e i risultati conseguiti.

 

L’Istituto è impegnato nel promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e nel favorire lo sviluppo armonico della personalità attraverso scelte etiche, sociali, culturali e organizzative, che favoriscano la partecipazione consapevole a esperienze di vita e di lavoro.

Realizzazione di progetti afferenti all’area dell’Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva e partecipazione a eventi di promozione culturale e sociale.

Non sempre i referenti di progetto sono tempestivi nel fornire i risultati dei monitoraggi.

Promuovere un maggior coinvolgimento attivo di tutto lo Staff del Dirigente e del corpo docente nella definizione delle priorità e degli obiettivi strategici previsti dal PTOF e dichiarati nel RAV.

Si è raggiunto un apprezzabile livello di collaborazione e interazione all’interno dello Staff di Presidenza.

Nell’a.s. 2017/2018 il SGQ è stato aggiornato alla versione 2015 della normativa ISO 9001 ed è stato armonizzato con RAV e PdM.

 

È operativo il NAV per la definizione delle criticità e conseguenti priorità e per il monitoraggio delle azioni di miglioramento.

Il personale di segreteria segnala che la distribuzione del carico di lavoro non è ottimale e l’organizzazione dell’attività lavorativa non sempre è efficiente soprattutto per mancanza di tempo.

 

I docenti incaricati di attività funzionali all’insegnamento spesso si trovano oberati da carichi di lavoro eccessivi.

 

Il 56% dei docenti percepisce un eccessivo carico di lavoro.

 

 

Nominare gruppi di lavoro e puntare alla condivisione e alla collegialità nell’affidamento degli incarichi.

 

Rendere più visibile e pretendere il rispetto delle modalità con cui la segreteria lavora, soprattutto nei rapporti con studenti, genitori e docenti.

 

Costruire IO operative e rivedere la modulistica in uso anche coinvolgendo la segreteria

 

Attivare modalità e strumenti specifici di rilevazione dell’efficacia delle azioni di direzione, coordinamento.

Vengono previsti incontri di programmazione, monitoraggio e verifica fra responsabili di sede, FS, coordinatori dei Dipartimenti, Staff di Presidenza.

 

A inizio anno, assegnazione puntuale degli incarichi funzionali all’insegnamento e all’organizzazione dell’Istituzione scolastica con il dettaglio delle mansioni.

 

La distribuzione del FIS tra docenti e ATA (70% e 30%) è in linea con i benchmarks di riferimento.

Per il personale ATA, la DSGA stila il Piano delle attività.

In Collegio manca una condivisione per tutti consapevole delle scelte circa le ipotesi progettuali da inserire nel PTOF per l’ampliamento dell’offerta formativa.

 

Manca ancora una reale consapevolezza del carico di lavoro per far fronte agli impegni derivanti dalle diverse azioni e quindi vengono ancora sottovalutate le effettive ore di lavoro necessarie per portare a termine un progetto.

 

L’utilizzo dei fondi PON richiede un’ingente mole di lavoro nell’emissione dei bandi e nella selezione del personale e degli utenti. Ciò genera un allungamento dei tempi per la realizzazione delle attività progettuali e non consente una reale e tempestiva risposta alle esigenze rilevate.

Nelle IO_progetti, prevedere un propedeutico lavoro dello Staff e un previo lavoro di sintesi della Commissione PTOF.

 

Stabilire i criteri per la scelta dei progetti da inserire nel PTOF e nel PdM ai fini della sua attuazione.

 

Creare un gruppo di progettazione che sovraintenda alla distribuzione delle risorse umane, strumentali ed economiche in modo che il carico di lavoro e le opportunità vengano egualmente distribuiti tra classi e indirizzi.

 

Implementare il lavoro della Commissione Bandi per sfruttare tutte le opportunità per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento.

 

Istituire la Commissione PON per la gestione dei relativi avvisi e progetti.

L’accesso ai PON permette di sviluppare una più ampia progettualità per arricchire l’offerta formativa.

 

La Scuola è impegnata a raccogliere ulteriori finanziamenti oltre quelli provenienti dal MIUR, partecipando ai bandi regionali, nazionali e europei.

È stata istituita la Commissione bandi.

 

 

 

 

 

Area

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

 

(valutazione 6)

La collaborazione con la Scuola Polo dell’Ambito per la gestione dei corsi di formazione ha rallentato l’attuazione di corsi già programmati e ha comportato un’inevitabile dilatazione dei tempi e conseguente slittamento di alcuni di questi al nuovo a.s.

 

Il 27% dei docenti dichiara di non aver svolto alcuna ora di aggiornamento nel corso dell’anno, principalmente a causa di mancanza di tempo o per motivi familiari.

Calendarizzare possibilmente con ampio anticipo e in modo ragionato gli impegni extrascolastici.

L’Istituto offre al personale corsi che rispondono alle necessità didattiche e di acquisizione di conoscenze e competenze trasversali, così da coniugare la crescita del singolo docente con le esigenze dell’istituzione.

 

Il 34% dei docenti dichiara di aver destinato più di 20 ore a corsi di formazione e aggiornamento; 9 insegnanti superano le 40 ore di formazione.

Presenza del Referente per la formazione dei docenti.

 

La scuola è Test Center ECDL.

 

Presenza nel SGQ della cartella di lavoro “Formazione”.

Mancanza di un archivio per il curriculum dei singoli docenti.

 

La documentazione riguardante la formazione di ogni docente e il relativo curriculum, sono raccolti materialmente dalla segreteria in singole cartelle individuali.

 

Il personale di segreteria richiede un aumento delle ore dedicate alla formazione.

Digitalizzare l’archivio per il curriculum dei singoli docenti attraverso la piattaforma SOFIA.

 

Promuovere l’uso della piattaforma e supportare i docenti nel superare l’attuale diffidenza verso il nuovo sistema di gestione della formazione.

 

Monitorare l’aggiornamento di tutto il corpo docenti attraverso la piattaforma SOFIA.

L’attività di formazione e aggiornamento riguarda tutto il personale, anche quello di nuova nomina e il personale ATA.

 

Coinvolgimento dei Dipartimenti nella individuazione delle proposte formative da inserire nel Piano della formazione.

 

Al personale viene richiesto di segnalare le proprie aspettative di formazione attraverso la somministrazione di un questionario di rilevazione dei bisogni.

 

Valorizzazione delle competenze nei conferimenti di incarichi.

 

Presenza di un’alta percentuale di docenti che si sentono valorizzati dal DS.

Il Responsabile della formazione redige il Piano di formazione coerente con le specifiche esigenze formative del personale docente e ATA e lo sottopone all’approvazione del DS e del Collegio docenti.

La condivisione di materiale didattico non è una pratica consolidata e condivisa, permangono ancora spunti di individualismo e di resistenza al cambiamento nell’approccio didattico.

 

Il Portale nazionale per l’Inclusione non è pertanto non è stato possibile completare l’operazione di archiviazione.

Promuovere la cultura della collaborazione per favorire la circolarità delle informazioni e degli strumenti.

 

Strutturare meglio i rapporti tra segreteria e NAS

Nella Scuola sono presenti commissioni e gruppi di lavoro che producono materiali anche trasversali alle discipline e partecipano ad azioni di formazione in rete con altre Istituzioni scolastiche.

 

I materiali didattici vengono resi disponibili online, inseriti nell’area riservata della Intranet scolastica o condivisi, utilizzando la bacheca del registro elettronico.

Partecipazione a Reti di scuole.

 

La Scuola ha partecipato al bando per l’inclusione scolastica e ha predisposto il materiale da inserire nel Portale nazionale per l’inclusione.

 

È operativa la commissione NAS per garantire un rapido ed efficace inserimento dei nuovi docenti nella struttura organizzativa.

 

 

Area

Criticità individuate - Piste di miglioramento

Punti di forza della scuola - Risorse

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

(valutazione 5)

Difficoltà a misurare e verificare l’efficacia delle iniziative intraprese e a dare concreta attuazione agli accordi di rete e altro convenuto con enti pubblici e privati.

 

Mancanza di indicazioni univoche circa la questione della sicurezza degli studenti in ASL.

Sollecitare il coinvolgimento dei soggetti pubblici preposti per la costruzione di Linee guida condivise e univoche per la sicurezza degli studenti in ASL.

 

Adottare in maniera sistematica strumenti di monitoraggio per verificare le ricadute degli interventi attuati.

Alto livello di partecipazione della Scuola nelle strutture di governo territoriale.

 

I rapporti che la Scuola intrattiene con i soggetti pubblici e privati insistenti sul territorio sono numerosi, molto buoni e formalizzati da appositi accordi e convenzioni.

Commissione ASL.

 

Comitato Tecnico Scientifico.

 

Istituzione di un’Unità Educativa Territoriale

all’interno dell’Azienda agraria.

Benché la Scuola cerchi di coinvolgere i genitori a partecipare a iniziative, la risposta delle famiglie è ancora bassa.

 

Le potenzialità dei servizi offerti alle famiglie tramite il registro elettronico sono ampiamente sottoutilizzate.

Sollecitare una partecipazione il più possibile allargata alla vita della scuola.

 

Con i fondi PON è stato programmato

un corso di formazione online rivolto ai genitori.

L’Istituto promuove il dialogo con le famiglie attraverso canali diversificati: registro, sportello, comunicazioni, colloqui, ricevimenti generali in orario pomeridiano il sabato, possibilità di contattare il DS tramite indirizzo mail pubblicato sull’home page del sito dell’Istituto.

Nella Scuola è attivo uno Spazio per l’Ascolto rivolto sia agli studenti che alle famiglie con la possibilità di richiedere una consulenza psicologica.

 

Sono state stese le IO_SpazioAscolto.

 

 

 

 

 

LINEA STRATEGICA DEL PIANO

Il Team di Miglioramento, dopo un attento confronto tra esiti del monitoraggio finale del PdM 2017/2018, RAV e Verbale del Riesame del SGQ, ha cercato di coniugare le istanze emerse per avviare un percorso di miglioramento ed è pervenuto alle considerazioni di seguito esplicitate.

 

PRIORITÀ E TRAGUARDI

Vengono confermate anche per l’a.s. 2018/2019 tutte le priorità strategiche.

Risultati scolastici

Pur avendo già conseguito risultati apprezzabili, Diminuire i giudizi sospesi nel primo bienniorimane una priorità strategica del PdM per l’a.s. 2018/2019 perché il numero degli insuccessi scolastici risulta ancora sensibilmente alto e negli ultimi due anni si è registrato un lieve incremento della percentuale dei sospesi specie a causa del consistente numero di valutazioni negative nell’area scientifico-matematica.

Competenze chiave europee

Pur non essendosi registrate gravi mancanze, gli esiti della prova comune per competenze somministrata alle classi prime sono stati considerati mediocri (la migliore delle valutazioni riportate è pari a 6,2), tenuto anche conto che la prova, di media/bassa difficoltà, è stata somministrata in tempi congrui a studenti che già erano stati destinatari di pratiche e attività dedicate per favorire la comprensione del testo. Alla luce di queste considerazioni il NAV propone di mantenere per l’anno scolastico 18/19 la priorità strategica del PdM Pianificare le attività didattiche per la mobilitazione di competenze trasversali per stimolare la capacità degli studenti di imparare ad apprendere” e di persistere in tutte le classi del primo biennio, quindi non solo le classi prime, nel promuovere azioni specifiche, non sporadiche ma sistematiche, per incrementare la competenza “leggere, comprendere e interpretare testi scritti”. In particolare, per le classi seconde, la proposta e l’impegno sono quelli di proseguire col lavoro già avviato per consolidare i fragili risultati conseguiti e per evitare di vanificare il dispendio di energie e di professionalità comunque già profuse.

Risultati a distanza

Il NAV ritiene opportuno mantenere la priorità “Monitorare gli esiti scolastici e occupazionali dei diplomati” e la collaborazione con lo Studio Aton poiché l’analisi dei dati restituiti, e già acquisiti dallo Studio Aton con metodologie accreditate, ha offerto e offre alla Scuola un’indispensabile occasione per verificare la qualità e l’incisività delle azioni e attivare azioni di miglioramento con eventuale rimessa in discussione dei processi.

Ne deriva il seguente prospetto riassuntivo:

 

ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITÀ

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO

RISULTATI SCOLASTICI

Diminuire i giudizi sospesi nel primo biennio

Diminuire i giudizi sospesi del 5% nel primo biennio

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

Pianificare le attività didattiche per la mobilitazione di competenze trasversali per stimolare la capacità degli studenti di imparare ad apprendere

Implementare nei CCL delle classi prime e seconde attività didattiche, volte a incrementare la competenza “leggere, comprendere e interpretare testi scritti”

RISULTATI A DISTANZA

Monitorare gli esiti scolastici e occupazionali dei diplomati

Analizzare i dati rilevati ed elaborati dallo Studio Aton

  

OBIETTIVI DI PROCESSO

Considerati il RAV, gli esiti del monitoraggio del PdM, dei questionari e del Verbale del riesame, il NAV ha avviato le seguenti riflessioni:

la Scuola rimane fermamente convinta del fatto che il rapporto sinergico tra gli organismi, interni ed esterni, che regolano l’organizzazione scolastica migliora la circolarità e la condivisione di idee e progetti ed è garanzia di qualità del servizio e permanenza di un clima di lavoro sereno e proficuo.

Per far sì che l’interconnessione tra i suddetti organismi diventi strutturale, nel Piano di Miglioramento 2018/2019 si mantengono i seguenti obiettivi di processo, tra loro strettamente interconnessi:

  • Implementare il lavoro per commissioni e favorire occasioni di confronto e scambio tra docenti funzioni strumentali
  • Costruire IO operative e rivedere la modulistica in uso coinvolgendo la segreteria
  • “Promuovere e rafforzare i rapporti con realtà che operano nel settore dei servizi”
  • “Promuovere azioni di coordinamento con il mondo del lavoro sul territorio e valorizzare i percorsi di ASL”.

 

In linea con le osservazioni di cui sopra e forte della volontà di elevare la collegialità a metodologia ordinaria di lavoro, l’istituzione scolastica si è posta l’ulteriore obiettivo di “Promuovere l’attività dei Dipartimenti sul tema della definizione e della valutazione dei saperi minimi essenziali” e “anche attraverso incontri interdipartimentali, per sviluppare progetti di ampio respiro e interdisciplinari”. Più in generale si vuole valorizzare la centralità dei Dipartimenti affinché diventino importante esempio di collegialità vissuta, organismi attivi della comunità e propulsori di una politica scolastica coerente, efficiente ed efficace.

 

Si è altresì convenuto di mantenere l’obiettivo Attivare corsi di recupero e di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare sulla base di un calendario ragionato” perché gli esiti dei test d’ingresso e delle rilevazioni esterne, hanno evidenziato il permanere di criticità diffuse e generalizzate nel raggiungimento dei livelli minimi di conoscenze e competenze, anche nell’area umanistica, oltre che in quella tecnico scientifica. Da qui la necessità di continuare a offrire occasioni significative e proficue di sostegno agli studenti in difficoltà attraverso un servizio che sia espressione di un’efficiente cultura di organizzazione.

 

Per mantenere alto il livello della formazione, nella consapevolezza che la formazione e l’aggiornamento professionale dei docenti è conditio sine qua non per qualsivoglia azione didattica strategica ed efficace, l’Istituto mantiene l’impegno di attivarsi per “Favorire una partecipazione il più possibile allargata alle iniziative di formazione, da dedicare non solo all’aggiornamento professionale e allo sviluppo delle competenze chiave ma anche a conoscenze e competenze tecniche per “Accompagnare il rinnovo delle attrezzature con la formazione docenti e permettere che la qualità della fruizione sia sempre maggiore e autonoma”.

Come già anticipato, la predisposizione all’apprendimento è anche funzione di variabili interne e ambientali e l’ambiente d’aula rischia di divenire un ambiente regressivo se non opportunamente strutturato. La creazione di ambienti d’apprendimento adeguati è un obiettivo sicuramente prioritario perché specie la tecnologia propone nuovi approcci al metodo di studio e offre agli studenti degli ambienti di lavoro flessibili, capaci di essere personalizzati rispetto alle possibilità di studio e apprendimento. È pur vero che il raggiungimento dell’obiettivo di cui sopra è tanto prioritario quanto ambizioso e di difficile attuazione perché destinato a convivere con difficoltà strutturali il cui superamento non è detto che sia sempre nella disponibilità della Scuola e dei suoi amministratori.

Pertanto, l’obiettivo Ottimizzare gli spazi per creare ambienti di apprendimento” permane ma viene rimodulato in quello più specifico Implementare il lavoro della Commissione Bandi per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento” e si aggiunge l’obiettivo “Sviluppare attività didattiche valutabili, anche interdisciplinari, che prevedano l’utilizzo degli strumenti informatici” per favorire le occasioni di accesso ai laboratori, diversificare gli approcci e garantire l’implementazione negli studenti di elasticità, flessibilità e apertura mentale, doti quanto mai richieste dalla nostra struttura sociale in trasformazione che sempre sollecita nuove skill.

 

I risultati dello Studio Aton sul monitoraggio a distanza inducono a ripensare ai percorsi di orientamento e impongono la necessità di concentrarsi in egual modo sia sull’orientamento in entrata, per individuare e valorizzare le caratteristiche cognitive e affettivo-motivazionali dei singoli allievi, sia sull’orientamento in uscita per supportare gli studenti nella delicata scelta tra l’immissione nel mondo del lavoro o la prosecuzione degli studi facendo luce sulle richieste e necessità professionali e d’impiego e sulle molteplici offerte del mondo accademico. Da qui nasce l’obiettivo Implementare nuove azioni di orientamento verso il mondo del lavoro e verso i percorsi universitari” e l’impegno a promuovere attività formative sistematiche per Potenziare le competenze linguistiche e informatiche mirando a far raggiungere la certificazione B2 e la patente informatica a un’alta percentuale di studenti” in aderenza con quanto richiesto dal mondo del lavoro.

 

 

Prospetto riassuntivo delle linee strategiche del PdM 2018/2019

Area di processo

Obiettivi di processo

Fattibilità

Impatto

Prodotto

Priorità

Curricolo, progettazione e valutazione

Implementare il lavoro per commissioni e favorire occasioni di confronto e scambio tra docenti funzioni strumentali

4

5

20

2

Promuovere l’attività dei Dipartimenti sul tema della definizione e della valutazione dei saperi minimi essenziali

3

5

15

1

Promuovere l’attività dei Dipartimenti, anche attraverso incontri interdipartimentali, per sviluppare progetti di ampio respiro e interdisciplinari

3

5

15

2

Potenziare le competenze linguistiche e informatiche mirando a far raggiungere la certificazione B2 e la patente informatica a un’alta % di studenti

4

5

20

1

Ambiente di apprendimento

Implementare il lavoro della Commissione Bandi per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento

3

5

15

1

Sviluppare attività didattiche valutabili, anche interdisciplinari, che prevedano l’utilizzo degli strumenti informatici

3

5

15

2

Inclusione e differenziazione

Attivare corsi di recupero e di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare sulla base di un calendario ragionato

3

5

15

1

Continuità e orientamento

Implementare nuove azioni di orientamento verso il mondo del lavoro e verso i percorsi universitari

4

4

16

3

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Promuovere e rafforzare i rapporti con realtà che operano nel settore dei servizi

4

4

16

3

Costruire IO operative e rivedere la modulistica in uso coinvolgendo la segreteria

5

4

20

2

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire una partecipazione il più possibile allargata alle iniziative di formazione di docenti

4

5

20

1

Accompagnare il rinnovo delle attrezzature con la formazione docenti per permettere che la qualità della fruizione sia sempre maggiore e autonoma

4

5

20

1

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere azioni di coordinamento con il mondo del lavoro sul territorio e valorizzare i percorsi di ASL

4

4

16

2

 

QUADRO DI RIFERIMENTO

per ciascun obiettivo di processo si indicano risultati attesi - indicatori di monitoraggio –modalità di rilevazione

 

OBIETTIVO DI PROCESSO

Implementare il lavoro per commissioni e favorire occasioni di confronto e scambio tra docenti funzioni strumentali.

RISULTATI ATTESI

1.     Garantire la qualità degli interventi grazie al confronto dialettico e all’equa ripartizione dei carichi di lavoro

2.     Promuovere la cultura della collaborazione e favorire lo scambio di buone prassi e la disseminazione di informazioni

3.     Creare un ambiente di lavoro sereno e ad attivare pulsioni pro-attive

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Numero di commissioni o gruppi di lavoro

2.     Percentuale di docenti impegnati in lavori di gruppo

3.     Numero nomine

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Lettura verbali delle sedute

 

OBIETTIVI DI PROCESSO

Promuovere l’attività dei Dipartimenti sul tema della definizione e della valutazione dei saperi minimi essenziali.

Promuovere l’attività dei Dipartimenti, anche attraverso incontri interdipartimentali, per sviluppare progetti di ampio respiro e interdisciplinari.

RISULTATI ATTESI

Promuovere l’attività dei dipartimenti e gli incontri interdipartimentali, affinché si entri anche nel merito della progettazione didattica per sviluppare un piano delle attività sempre coerente con gli obiettivi del PdM.

Promuovere l’attività dei dipartimenti e azioni di formazione dei docenti sul tema della definizione e delle valutazione dei saperi minimi essenziali.

Rafforzare il ruolo del coordinatore di Dipartimenti affinché abbia il potere di controllare l’allineamento fra quanto si stabilisce in Dipartimento e quello che poi viene attuato dai singoli docenti.

INDICATORI DI MONITORAGGIO

4.     Numero di riunioni di dipartimenti

5.     Ordini del giorno

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

2.     Lettura verbali delle sedute

 

OBIETTIVI DI PROCESSO

Potenziare le competenze linguistiche e informatiche mirando a far raggiungere la certificazione B2 e la patente informatica a un’alta percentuale di studenti

Sviluppare attività didattiche valutabili, anche interdisciplinari, che prevedano l’utilizzo degli strumenti informatici

RISULTATI ATTESI

1.    Favorire lo sviluppo di curricola aderenti alle richieste professionali del mondo del lavoro

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Numero di progetti presentati e attuati

2.     Numero di corsi attivati (ECDL e per le certificazioni linguistiche)

3.     Numero di partecipanti

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Allegati al PTOF

2.     Fogli presenza

3.     Lettura relazioni di monitoraggio finale

 

OBIETTIVO DI PROCESSO

Implementare il lavoro della Commissione Bandi per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento

RISULTATI ATTESI

Sfruttare tutte le opportunità per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento

Sviluppare nuovi metodi didattici

INDICATORI DI MONITORAGGIO

4.     Numero di incontri della Commissione

5.     Numero adesioni a Progetti e Fondi

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

4.     Verbali delle sedute

 

OBIETTIVO DI PROCESSO

Attivare corsi di recupero e di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare sulla base di un calendario ragionato

RISULTATI ATTESI

1.     Superare le lacune nelle discipline dove si registrano le maggiori criticità

2.     Ridurre il numero delle sospensioni del giudizio

3.     Innalzare il successo formativo nel primo biennio

4.     Incrementare la didattica laboratoriale e per gruppi di livello

5.     Valorizzare le eccellenze

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Numero corsi di recupero, esiti recuperi del primo quadrimestre

2.     Esiti scrutini di fine anno

3.     Esiti scrutini e Certificazione delle competenze

4.     Attivazione lezioni in compresenza

5.     Partecipazione a progetti di valorizzazione delle eccellenze

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Tabelloni scrutini fine primo quadrimestre

2.     Quadro riassuntivo dei corsi attivati

3.     Tabelloni scrutini finali e Certificazioni delle competenze

4.     Firme lezioni in compresenza

5.     Sintesi e Scheda MD7.3_03 Progetti che valorizzano le eccellenze

 

OBIETTIVO DI PROCESSO

Implementare nuove azioni di orientamento verso il mondo del lavoro e verso i percorsi universitari

RISULTATI ATTESI

Promuovere la partecipazione degli studenti del triennio nell’organizzazione delle attività di orientamento, anche prevedendo il riconoscimento del contributo come credito scolastico o ASL

2.    Rendere gli studenti più consapevoli delle proprie attitudini

3.    Offrire una panoramica aggiornata e completa delle principali proposte del mondo accademico e del lavoro

INDICATORI DI MONITORAGGIO

6.     Numero di attività promosse

7.     Numero di partecipanti

8.     Percentuale di gradimento rispetto alle azioni promosse

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

5.     Verbali consigli di classe

6.     Verbali incontri della commissione orientamento

7.     Questionari di gradimento

 

OBIETTIVO DI PROCESSO:

Promuovere e rafforzare i rapporti con realtà che operano nel settore dei Servizi

RISULTATI ATTESI

1.     Coordinarsi in maniera efficace ed efficiente con i Servizi

Formalizzare le relazioni con accordi di cooperazione

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Incontri con i vari servizi in sede e presso i servizi

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Lettura verbali incontri

2.     Circolari e avvisi

 

OBIETTIVO DI PROCESSO

Costruire IO operative e rivedere la modulistica in uso coinvolgendo la segreteria

RISULTATI ATTESI

1.     Garantire efficienza del servizio, trasparenza ed efficacia agli interventi

2.     Semplificare l’attività del personale che a vario titolo collabora

3.     Ridurre il numero di reclami

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Numero di protocolli o IO

2.     Numero reclami

3.     Questionari di soddisfazione

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Intranet

2.     SGQ

 

OBIETTIVI DI PROCESSO:

Favorire una partecipazione il più possibile allargata alle iniziative di formazione di docenti

Accompagnare il rinnovo delle attrezzature con la formazione docenti per permettere che la qualità della fruizione sia sempre maggiore e autonoma

RISULTATI ATTESI

1.     Promuovere la partecipazione allargata alle iniziative di formazione e aggiornamento rispondenti ai propri bisogni formativi

4.    Incrementare l’utilizzo delle aule attrezzate e delle strumentazioni informatiche e di laboratorio

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Percentuale di partecipanti a incontri e/o partecipazione alla formazione con esperti esterni e personale interno

2.     Partecipazione alla formazione per la certificazione linguistica e informatica

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Piano della formazione del personale del SGQ (per tutti i punti della presente sezione)

2.     Curriculum professionale del docente

 

OBIETTIVO DI PROCESSO:

Promuovere azioni di coordinamento con il mondo del lavoro sul territorio e valorizzare i percorsi di ASL

RISULTATI ATTESI

2    Promuovere una relazione stabile ed efficace con i vari membri del CTS

3    Rafforzare le relazioni con le realtà produttive del territorio

4    Valorizzare i percorsi ASL anche in chiave di restituzione all’interno del gruppo classe delle competenze acquisite all’esterno

INDICATORI DI MONITORAGGIO

1.     Verbali incontri

2.     Numero aziende ed enti con cui la Scuola intesse rapporti di collaborazione

3.     Incontri, visite, stage

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

1.     Lettura verbali incontri

2.     Banca dati di aziende ed enti con cui la Scuola intesse rapporti di collaborazione

3.     Lettura verbali incontri, avvisi, circolari e documentazione stage Internet

 

SECONDA SEZIONE

Descrizione delle azioni previste per raggiungere ciascun obiettivo di processo

Il conseguimento dei risultati attesi, di cui al precedente Quadro di riferimento, sarà perseguito attraverso:

  • l’attuazione di PROGETTI, da intendersi come serie concatenata di attività e azioni coerenti, interdipendenti e funzionalmente collegate
  • l’avvio e la gestione di CORSI DI FORMAZIONE, di cui al Piano della Formazione  
  • la PRATICA SISTEMATICA DI PROCESSI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI.

 

AREA

OBIETTIVO DI PROCESSO

RISULTATI ATTESI

AZIONI

CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE

Implementare il lavoro per commissioni e favorire occasioni di confronto e scambio tra docenti funzioni strumentali.

 

Promuovere l’attività dei Dipartimenti sul tema della definizione e della valutazione dei “saperi minimi essenziali” e “anche attraverso incontri interdipartimentali, per sviluppare progetti di ampio respiro e interdisciplinari”.

 

Potenziare le competenze linguistiche e informatiche mirando a far raggiungere la certificazione B2 e la patente informatica a un’alta % di studenti.

Garantire la qualità degli interventi grazie al confronto dialettico e all’equa ripartizione dei carichi di lavoro.

4.     Promuovere la cultura della collaborazione e favorire lo scambio di buone prassi e la disseminazione di informazioni.

1.     Favorire lo sviluppo di curricola aderenti alle richieste professionali del mondo del lavoro.

2.     Valorizzare la centralità dei Dipartimenti affinché diventino organismi attivi propulsori di una politica scolastica coerente, efficiente ed efficace.

Sviluppo delle competenze digitali

 

Scambi culturali e potenziamento della lingua

 

Percorsi multidisciplinari classi seconde e classi quarte

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

Implementare il lavoro della Commissione Bandi per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento.

 

Sviluppare attività didattiche valutabili, anche interdisciplinari, che prevedano l’utilizzo degli strumenti informatici.

Garantire l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento.

1.     Incrementare l’utilizzo delle aule attrezzate, delle strumentazioni informatiche e di laboratorio.

Sviluppare nuovi metodi didattici.

Biblioteca scolastica innovativa

 

Laboratorio linguistico

INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE

Attivare corsi di recupero e di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare sulla base di un calendario ragionato.

6.     Superare le lacune nelle discipline dove si registrano le maggiori criticità.

7.     Ridurre il numero delle sospensioni del giudizio.

8.     Innalzare il successo formativo nel primo biennio.

9.     Incrementare la didattica laboratoriale e per gruppi di livello.

Valorizzare le eccellenze.

Laboratorio creativo

 

Scuola Amica della dislessia

 

Avviamento alla pratica sportiva

 

Rieducazione motoria

 

Il Mondo a scuola

 

Laboratorio teatrale ACME

CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO

Implementare nuove azioni di orientamento verso il mondo del lavoro e verso i percorsi universitari.

Promuovere la partecipazione degli studenti del triennio nell’organizzazione delle attività di orientamento, anche prevedendo il riconoscimento del contributo come credito scolastico o ASL.

5.    Rendere gli studenti più consapevoli delle proprie attitudini.

Offrire una panoramica aggiornata e completa delle principali proposte del mondo accademico e del lavoro.

Prevedere azioni di monitoraggio per misurare l’efficacia delle iniziative di orientamento.

SpazioAscolto

 

Agricoltura Multifunzionale - UET

ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

Promuovere e rafforzare i rapporti con realtà che operano nel settore dei Servizi.

 

Costruire IO operative e rivedere la modulistica in uso coinvolgendo la segreteria.

1.     Coordinare in modo efficace ed efficiente con i Servizi.

Promuovere attività dell’Azienda agraria della Scuola quale fattoria didattica e sociale al servizio del territorio.

4.     Garantire efficienza del servizio, trasparenza ed efficacia agli interventi.

Attivare modalità e strumenti specifici di rilevazione dell’efficacia delle azioni di direzione, coordinamento.

5.     Semplificare l’attività del personale che a vario titolo collabora.

Ridurre il numero di reclami.

Agricoltura Multifunzionale - UET

 

Azioni e pratiche sistematiche del NIV e del SGQ

SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

Favorire una partecipazione il più possibile allargata alle iniziative di formazione di docenti.

Accompagnare il rinnovo delle attrezzature con la formazione docenti per permettere che la qualità della fruizione sia sempre maggiore e autonoma.

Favorire la partecipazione allargata alle iniziative di formazione e aggiornamento rispondenti ai propri bisogni formativi.

 

Garantire il più ampio accesso autonomo e proficuo ai laboratori.

Leggere comprendere interpretare testi scritti

 

Innovazione didattica digitale

 

Azioni e pratiche sistematiche del Referente della Formazione

INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

Promuovere azioni di coordinamento con il mondo del lavoro sul territorio e valorizzare i percorsi di ASL.

Promuovere una relazione stabile ed efficace con i vari membri del CTS.

Rafforzare le relazioni con le realtà produttive del territorio.

Valorizzare i percorsi ASL anche in chiave di restituzione all’interno del gruppo classe delle competenze acquisite all’esterno.

I giganti dell’aria

 

Mostra dei fieni

 

Redazione scolastica

 

Gestione forestale

 

INDUSTRI4.0

 

SPILIMAP

 


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