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Rapporto Autovalutazione

Periodo di Riferimento -  2017/18 RAV Scuola -  PNIS00400G

I.S.I.S. "IL TAGLIAMENTO"

1    Contesto e risorse

 

Domande Guida

Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti?

Qual è l'incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate?

Quali caratteristiche presenta la popolazione studentesca (situazioni di disabilita', disturbi evolutivi, ecc.)?

Ci sono studenti con cittadinanza non italiana?

Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)?

Il rapporto studenti - insegnante è adeguato per supportare la popolazione studentesca frequentante la scuola? Tale rapporto e' in linea con il riferimento regionale?

 

 
  • Popolazione scolastica Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

L’IIS “Il Tagliamento” di Spilimbergo offre tre diversi indirizzi di studio:

• agraria-agroalimentare

• meccanica-meccatronica ed energia

• servizi commerciali e turistico

proprio per questo il bacino d’utenza varia al variare dell’indirizzo di studio: infatti gli studenti dell’Istituto agrario provengono da oltre  60 Comuni delle Province di Pordenone e Udine e delle vicine Province di Treviso e Venezia, invece per l’indirizzo meccanica-meccatronica ed energia e per i servizi commerciali così come per il turistico, il bacino d’utenza è quello della pedemontana pordenonese.

Su una popolazione scolastica di circa 800 allievi, 40 non sono di cittadinanza italiana, anche se pochi necessitano di una prima alfabetizzazione.

La collocazione della Scuola in una piccola cittadina e le sue dimensioni consentono una maggiore attenzione ai bisogni dell’utenza e rendono i rapporti istituzionali e scuola-famiglia più rispondenti alle richieste sia per tempistica che per frequenza.

Alle difficoltà di gestione che possono ricondursi alla presenza dei diversi indirizzi, a cui va aggiunta l’azienda agraria, si associa la ricchezza di opportunità di percorsi anche interdisciplinari, integrati fra gli indirizzi, che, alla base, hanno lo stesso background; inoltre la presenza dell’azienda agraria favorisce la progettazione di percorsi per l’inclusione sociale.

La collocazione della Scuola in una cittadina della Provincia rende i collegamenti con il territorio, anche molto ampio (Istituto agrario) da cui provengono gli studenti, estremamente difficili tanto da determinare una curvatura degli orari delle lezioni, per tutti e tre gli Istituti, in maniera tale da consentire agli allievi di rientrare in tempi ragionevoli a casa.

L’Istituzione scolastica presenta alcune situazioni di svantaggio, nonostante abbia un’utenza che, per contesto sociale e familiare, risulta avere un indice ESCS nel complesso medio alto. L'IIS accoglie un numero importante di studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento, come si evince dal basso rapporto studenti - insegnanti, che si giustifica per l'elevato numero di insegnanti di sostegno.

Inoltre vi sono stati alcuni casi di comportamenti non adeguati che hanno determinato la necessità di adottare provvedimenti disciplinari anche gravi.

 

 

Domande Guida

Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola?

Qual è il contributo degli Enti Locali per l'istruzione e per le scuole del territorio?

Quali risorse e competenze presenti nel territorio rappresentano un'opportunita' per l'istituzione scolastica?

 

 
  • Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

Il territorio su cui insiste l’Istituzione scolastica è quello della pedemontana pordenonese. Le risorse e le professionalità con cui la Scuola interagisce sono associazioni, liberi professionisti, aziende ed enti pubblici e privati diversi in ragione degli indirizzi di studio e dell’esteso bacino di utenza dell’Istituto agrario. La costituzione dell'UTI "Valli e Dolomiti friulane", che raggruppa 20 Comuni, ai sensi della LR 26/2014, ha reso possibile una proficua collaborazione per la stesura del "Piano strategico di sviluppo dell'Unione", benché la Scuola insista sul territorio del Comune di Spilimbergo che non fa parte di nessuna UTI. Inoltre la Scuola collabora con una rete di Enti locali con capofila il Comune di Spilimbergo per una progettazione condivisa a valere sul PSR. Con l’emanazione del Piano regionale per il turismo 2014/2018 poi si è evidenziata la necessità di una pianificazione strategica per l’intero territorio e per il complessivo settore turistico della Regione, in una logica di sistema che consente di unire turismo ad agroalimentare, cultura, trasporti, artigianato e industria; l’IIS, per le peculiarità dei percorsi di studio presenti nell’Istituzione scolastica e col sostegno delle Amministrazioni locali  della sinistra Tagliamento, ha trasformato l’indirizzo professionale in Tecnico Turistico per completare l’offerta formativa e dare risposte coordinate al territorio e al Piano regionale per il turismo.

Come si evince dalla parte introduttiva della presente sezione alla voce opportunità, il territorio offre, su diversa scala, opportunità anche importanti, ma contemporaneamente la dispersione territoriale impedisce talvolta di conservare in maniera stabile le relazioni con le realtà produttive, a ciò vanno aggiunte le difficoltà di spostamento e quindi di proficua collaborazione ed effettiva partecipazione nonché di piena fruizione dell’offerta formativa.

Per converso le difficoltà si riscontrano anche per una generale contrazione degli stanziamenti, infatti gli Enti locali non riescono a rispondere puntualmente alle richieste di sostegno economico anche su progetti mirati della Scuola o di rete con altre Istituzioni scolastiche.

 

 

Domande Guida

Quali sono le risorse economiche disponibili? Quali fonti di finanziamento riceve la scuola oltre a quelle statali? La scuola ricerca fonti di finanziamento aggiuntive?

Quali sono le caratteristiche delle strutture della scuola (es. struttura e sicurezza degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)?

Quali sono le caratteristiche degli spazi e delle dotazioni presenti (es. laboratori, biblioteca, palestre, LIM, pc, connessione a internet, ecc.)?

 

 
  • Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

L’IIS “Il Tagliamento” si sviluppa su due strutture scolastiche: la principale è stata realizzata con finanziamenti degli USA all’indomani del terremoto del 1976, la sede coordinata, inaugurata nel 2000, seppure più recente, presenta purtroppo alcuni difetti progettuali che hanno già comportato e comporteranno interventi strutturali di straordinaria manutenzione.  Negli anni si sono:

-  attivate collaborazioni con enti e organismi locali,

-  ricercati bandi,

-  coinvolte le famiglie, garantendo sempre la verifica delle spese.

Il miglioramento del servizio ha mirato a:

-  implementare le risorse didattiche, scientifiche, librarie,

-  rafforzare le dotazioni tecnologiche,

-  ampliare e migliorare l’offerta formativa con un’attività progettuale ampia, qualificante e innovativa.

Lo sviluppo dell’Istituzione scolastica su due edifici all’interno dello stesso cortile talvolta comporta qualche disagio nello spostamento dei gruppi classe e degli insegnanti da una sede all’altra, inoltre, benché la posizione della Scuola ai margini del greto del Tagliamento offra spazi verdi anche molto estesi, comporta alcune difficoltà per i ragazzi che scendono dai pullman o in stazione o nei pressi della scalinata che conduce agli edifici scolastici, soprattutto nel caso di infortuni o di impedimento motorio. A ciò si aggiunga che con DPCM (GU n. 97 del 28.04.2014) è stato approvato il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dei bacini idrografici dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave, Brenta (PAI) redatto dall’Autorità di Bacino, che colloca gli edifici scolastici all’interno dell’area fluviale e ciò sta determinando una serie di incontri con la medesima Autorità, l’Assessorato all’Ambiente della Regione FVG e il Comune di Spilimbergo al fine di individuare i rischi, le misure di prevenzione e protezione, l’effettiva possibilità di adeguare le nuove mappe della pericolosità e del rischio per non pregiudicare la sicurezza né lo sviluppo della Scuola.

Inoltre la perifericità della Scuola rispetto ai capiluoghi di Provincia comporta un grosso lavoro di adeguamento degli orari scolastici al piano dei trasporti pubblici per consentire a tutti gli studenti di raggiungere le proprie abitazioni in tempi ragionevoli.

 

 

Domande Guida

Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', tipo di contratto, anni di servizio e stabilita' nella scuola)?

Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dai docenti (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)?

 

 
  • Risorse professionali Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)

Il corpo docenti ha un’età media che si aggira sui 46 anni, è stabile e dimostra un buon senso di appartenenza alla Scuola; negli ultimi anni la crescita dell’Istituto ha comportato un aumento del personale a tempo determinato e un parziale ricambio generazionale. Gli insegnanti sono mediamente attenti e disponibili alla formazione continua anche nei settori professionalizzanti di ciascun indirizzo di studio. La Scuola ha curato negli ultimi anni la formazione del personale su alcuni temi specifici: didattica della matematica, dell’italiano, per competenze e per DSA, nonché per la valutazione degli apprendimenti in ASL, autismo e per il benessere psico-fisico dei docenti e alunni. Molti docenti, anche a titolo volontario, hanno seguito corsi di formazione specifici del loro profilo professionale; fra l’altro le competenze interne all’Istituzione scolastica consentono di gestire corsi di Italiano L2, per la certificazione linguistica e informatica.

L’83% del corpo docenti ha fiducia nel riconoscimento dei suoi meriti e in una serena valutazione del suo operato da parte del DS; l’86% ritiene che la scuola sia ben organizzata; il 95% accetta di buon grado critiche e consigli da parte del DS; l’82% crede che il personale della scuola venga valorizzato negli incarichi assegnati secondo le competenze specifiche.

Per il 75% il DSGA sa gestire il suo ruolo con efficienza. Tutto il personale di segreteria concorda che è risultato utile istituire una fascia oraria per il pubblico.

Per il 27% del corpo docente i tempi deputati alla programmazione e al confronto tra i docenti non sono sempre adeguati.

Per il 74% degli insegnanti il numero dei progetti svolti in orario curricolare e delle attività in orario extracurricolare è troppo elevato e ha ricadute negative sulla didattica disciplinare. Il 56% dei docenti percepisce un eccessivo carico di lavoro e il 65% un’organizzazione troppo burocratica delle attività.

Per tutto il personale di segreteria l’organizzazione dell’attività lavorativa non risulta sempre efficace, perché i tempi sono ristretti o manca una corretta e completa informazione sulle modalità operative.

 

 

 

 

Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto

Indicatori: contesto risorse professionali

1.4 contesto risorse professionali.pdf

 

 

 

  • Esiti

 

Domande Guida

Quanti studenti sono ammessi alle classi successive? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso e/o indirizzi di studio (per le scuole del II ciclo)?

Per le scuole del II ciclo - Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi e/o sezioni?

Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce più basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)?

Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?

 

 
  • Risultati scolastici Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

A livello di Istituzione scolastica, nell'anno scolastico 2017/2018 i non ammessi sono pari al 13% a fronte del 56% di ammessi a giugno alla classe successiva.

Pur rilevando un incremento nell'ultimo anno scolastico, che attesta la percentuale dei sospesi del primo anno nel tecnico al 33%, l’obiettivo della diminuzione del 5% dei giudizi sospesi è perseguito in quanto nel 2013/2014 il livello era più alto; lo stesso accade se si considerano i dati relativi al primo biennio dove la percentuale si attesta sul 34%, che rimane più bassa del 36-37% (dato relativo all'a.s. 2013/14).

La Scuola dispone di un monte ore consistente per azioni di sostegno, grazie al recupero del minutaggio e all’utilizzo dell’organico potenziato che ha permesso una tempestiva azione di supporto anche in orario pomeridiano.

Inoltre la struttura organizzativa dell’Istituzione scolastica, pur in un trend di aumento del numero di studenti, consente di monitorare le situazioni degli allievi e di intraprendere, anche con la collaborazione delle famiglie, azioni mirate contro la dispersione e l’insuccesso scolastico, in particolare per gli studenti che hanno bisogni educativi speciali. Gli abbandoni nell’indirizzo tecnico sono nulli, in classe prima i trasferimenti in entrata superano sia quelli in uscita che i benchmark perché la Scuola accoglie anche alunni che hanno incontrato difficoltà nelle Istituzioni scolastiche di pari indirizzo dei centri cittadini, di dimensioni maggiori.

I non ammessi si concentrano nel primo biennio e il loro numero è pari  al17%, in aumento rispetto all'anno precedente. Il lieve incremento che si è registrato nelle sospensioni del giudizio nel primo biennio, pur mantenendo valido il traguardo, risente del consistente numero di valutazioni negative nell’area scientifica, forse attribuibili alla discontinuità didattica da un anno scolastico all’altro.

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Situazione della scuola

C’e' una percentuale superiore ai riferimenti nazionali di studenti trasferiti in uscita, ci sono concentrazioni superiori ai riferimenti nazionali di studenti non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni nella maggior parte degli anni di corso, sedio indirizzi di scuola. Nel II ciclo la quota di studenti con debiti scolastici e' superiore ai riferimenti nazionali per la maggior parte degli indirizzi di studio. La quota di studenti collocata nella fascia di voto piu' bassa all'Esame di Stato(6 nel I  ciclo; 60 nel II ciclo) e' decisamente superiore ai riferimenti nazionali.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

 

 

 

 

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e/o gli abbandoni in generale sono in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola sono superiori. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari ai riferimenti nazionali e superiore ai riferimenti per alcuni indirizzi di studio. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse (6-7 nel I ciclo; 60-70 nel II ciclo). La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato (6-7 nel I ciclo; 60- 70 nel II ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' pari o inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo; 81-100 e lode nel II ciclo) e' superiore o pari ai riferimenti nazionali.

 

 

 

 

 

 

5 - Positiva

 

 

6 -

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali.

Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' decisamente inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio piu' alte (9-10 e lode nel I ciclo; 91-100 e lode nel II ciclo) all'Esame di Stato e' superiore ai riferimenti nazionali.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

Domande Guida

Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica?

Quali sono le differenze rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile?

Come si distribuiscono gli studenti nei diversi livelli in italiano e matematica? Qual e' la concentrazione di studenti nel livello 1?

La scuola riesce ad assicurare una variabilita' contenuta tra le varie classi?

Qual è l'effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti? Nel caso in cui l'effetto scuola sia inferiore a quello medio regionale, quali potrebbero essere le motivazioni? L'effetto scuola e' simile per l'italiano e la matematica?

 

 
  • Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Nelle prove standardizzate in matematica il livello è complessivamente più alto di quello nazionale e pari al regionale. La concentrazione di studenti nel livello 1-2 è decisamente più bassa dei riferimenti nazionali e di solo qualche punto più alta della media regionale; la concentrazione di studenti nel livello 4-5 è decisamente più alta dei riferimenti nazionali e di qualche punto più alta della media regionale.

L’effetto scuola-ovvero l'effetto della scuola sull’apprendimento degli studenti al netto di fattori esogeni su cui la scuola non può intervenire, come la preparazione pregressa, lo stato socio economico, il sesso; tale effetto è un indicatore di efficacia dell’istituzione- è leggermente positivo in matematica nell’indirizzo tecnico con risultati in linea con la media regionale.

È opportuno rilevare che il basso livello di variabilità fra le classi, come rilevato nel caso del nostro istituto, sia in italiano che in matematica,  indica un alto tasso di omogeneità ed equilibrio fra le composizioni delle stesse. Ciò comporta  una complementare maggiore variabilità al loro interno

dove sono presenti tutti i livelli di rendimento, dalle eccellenze fino alle difficoltà conclamate. Tali indicatori, in sostanza, denotano la politica di istituto rispetto alla formazione delle classi che  è ispirata  alla creazione tendenziale di gruppi omogenei.

Nelle prove standardizzate di italiano la Scuola raggiunge un punteggio complessivo che si colloca in una fascia più bassa rispetto al livello nazionale.

L’effetto scuola è pari al livello medio regionale ma con punteggi osservati inferiori alla media.

Nel professionale l’effetto scuola in matematica è pari alla media regionale ma con punteggi osservati inferiori alla media (l’indirizzo però va a esaurimento).

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Situazione della scuola

Il punteggio degli studenti della scuola nelle prove INVALSI di italiano e matematica e' inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilita' tra le classi in italiano e matematica e' superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' in generale superiore a quella media regionale.

L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' inferiore all'effetto medio regionale, inoltre i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

 

 

 

 

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio- economico e culturale simile. La variabilita' tra classi in italiano e in matematica e' pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' in linea con la media regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota e' superiore alla media.

L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali, oppure i punteggi medi sono pari a quelli medi regionali, anche se l'effetto scuola e' inferiore all'effetto medio regionale.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio- economico e culturale simile. La variabilita' tra classi in italiano e matematica e' pari a quella media di poco inferiore, oppure alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali, oppure l'effetto scuola e' superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono pari a quelli medi regionali.

 

5 - Positiva

 

 

6 -

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio- economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' superiore all'effetto medio regionale e anche i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

Domande Guida

Quali sono le competenze chiave europee su cui la scuola lavora maggiormente?

In che modo la scuola valuta le competenze chiave (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.)? La scuola adotta criteri comuni per valutare l'acquisizione delle competenze chiave?

Gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche (rispetto di sé e degli altri, rispetto di regole condivise, ecc.)?

Gli studenti hanno acquisito competenze digitali adeguate (capacità di valutare le informazioni disponibili in rete, capacità di gestire i propri profili on line, capacità di comunicare efficacemente con gli altri a distanza, ecc.)?

Gli studenti hanno acquisito buone strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare e sintetizzare, ricerca autonoma di informazioni, ecc.)?

Gli studenti hanno acquisito abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, ecc.)?

Se la scuola adotta forme di certificazione delle competenze o altri sistemi di valutazione, quali livelli di padronanza raggiungono gli studenti nelle competenze chiave a conclusione di determinati segmenti del loro percorso (V primaria, III secondaria di I grado, II secondaria di II grado)?

 

 
  • Competenze chiave europee Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La Scuola lavora sulle competenze chiave europee in particolare su imparare a imparare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e consapevole, risolvere problemi e sulle competenze digitali. La Scuola ha condiviso linee operative e si è dotata di strumenti adeguati per l’osservazione sistematica delle competenze. L’Istituto è Test Center per l’ECDL. La produzione di griglie di osservazione delle competenze mobilitate col percorso pluridisciplinare e la costruzione dei descrittori per la condotta consentono di monitorare in modo più sistematico le competenze acquisite dagli studenti.

I progetti multidisciplinari rivolti alle classi seconde, la frequenza ai corsi ECDL, nonché le attività di orientamento rivolte sia al primo che al secondo biennio e al quinto anno, quelle di ASL e quelle dell’area sportiva hanno favorito la mobilitazione delle competenze in chiave di cittadinanza. Dall’esito del questionario di autovalutazione risulta che il progetto multidisciplinare per le seconde ha mobilitato le competenze chiave di cittadinanza in misura significativa.

I Dipartimenti hanno pianificato attività didattiche per la mobilitazione di competenze trasversali di base comuni alle diverse discipline delle tre articolazioni e utili per stimolare la capacità degli studenti a leggere e comprendere un testo scritto.

Le prove per classi parallele sulla comprensione del testo, elaborate dai Dipartimenti di lettere, matematica e fisica, scienze integrate e diritto e economia, hanno dato esiti che, pur non avendo registrato gravi insufficienze, sono da considerarsi mediocri tenuto conto che la prova, di media/bassa difficoltà, è stata somministrata in tempi congrui a studenti che avevano già completato un primo anno di studi ed erano stati destinatari di pratiche e attività dedicate idonee per favorire la comprensione del testo.

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Situazione della scuola

La maggior parte degli studenti della scuola non raggiunge livelli sufficienti in relazione alle competenze chiave considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli sufficienti in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

 

 

 

 

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

 

 

 

5 - Positiva

 

 

6 -

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli ottimali in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

Domande Guida

Per la scuola primaria - Gli studenti usciti dalla scuola primaria quali risultati hanno nella scuola secondaria? Quali sono i risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado?

Per la scuola secondaria di I grado - Gli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado quali risultati hanno nella scuola secondaria di II grado? Quali sono i risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dal primo ciclo al termine del secondo anno di scuola secondaria di II grado?

Per la scuola secondaria di II grado - Qual è la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'università non hanno conseguito crediti (CFU)? Quanti ne hanno conseguiti più della metà?

Per la scuola secondaria di II grado - Qual è la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? Qual è la quota di studenti occupati entro tre anni dal diploma? Quanti mesi attendono gli studenti per il primo contratto? Quali sono le tipologie di contratto prevalenti?

Per la scuola secondaria di II grado - Considerata la quota di studenti che in media si iscrive all'università e la quota di studenti che in media risulta avere rapporti di lavoro, quanti studenti orientativamente risultano fuori da questi percorsi formativi e occupazionali rispetto ai dati regionali?

 

 
  • Risultati a distanza Sezione di valutazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

I dati restituiti dallo Studio Aton, impresa con cui la Scuola collabora per il monitoraggio a distanza degli studenti diplomati nei precedenti tre anni scolastici, evidenziano percentuali molto alte (intorno al 90%) di soddisfazione del servizio scolastico ricevuto sia per quanto riguarda la componente docenti che per le strutture presenti. In particolare la maggior parte degli intervistati sta lavorando (63,4%), molti sono all’Università (19,3%), solo una piccola parte è in cerca di prima occupazione (9,7%) o frequenta corsi di perfezionamento post diploma (4,9%). La grande maggioranza dei diplomati, oltre il 90%, ha trovato lavoro dopo meno di sei mesi dal conseguimento del diploma.

I risultati restituiti dallo studio Aton segnalano che una grande maggioranza degli intervistati, il 76% di essi, ritiene di possedere un’adeguata conoscenza, scritta e orale, della lingua inglese ma circa un quarto dei diplomati ha valutato il livello di conoscenze acquisito nella lingua inglese insufficiente o totalmente insufficiente. Nella stessa indagine il 70% degli intervistati ritiene di aver ricevuto un’adeguata preparazione informatica, decisamente più approfondita nell’utilizzo dei più comuni strumenti di lavoro d’ufficio- Word, Excel e Power Point- ma circa un terzo dei diplomati ha valutato il livello di conoscenze acquisito nell’uso degli strumenti informatici insufficiente o nulla.

Il numero dei componenti che hanno risposto allo Studio Aton è basso.

 

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono insoddisfacenti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria molti studenti presentano difficolta' nello studio, hanno voti bassi, alcuni di loro non sono ammessi alla classe successiva. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica decisamente inferiori a quelli medi regionali. Per le scuole del II ciclo - I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto scarsi; la percentuale di diplomati che non ha acquisito CFU dopo un anno di università e' decisamente superiore ai riferimenti nazionali. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' decisamente inferiore a quella regionale (inferiore al 75%).

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

 

 

 

 

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficolta', anche se una quota di studenti ha difficolta' nello studio e voti bassi. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica di poco inferiori a quelli medi nazionali. Per le scuole del II ciclo - I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono mediocri; la percentuale di diplomati che ha acquisito meno della metà di CFU dopo un anno di universita' e' superiore ai riferimenti. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' di poco inferiore a quella regionale (intorno al 75-80%).

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica di poco superiori a quelli medi nazionali. Per le scuole del II ciclo - I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito piu' della meta' di CFU dopo un anno di universita' e' pari ai riferimenti regionali. C'e' una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non e' inserita nel mondo del lavoro rispetto ai riferimenti regionali (intorno al 15%). Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' di poco superiore a quella regionale (intorno

all'85-90%).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 - Positiva

 

 

6 -

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica decisamente superiori a quelli medi nazionali. Per le scuole del II ciclo - I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi. La percentuale di diplomati che ha acquisito piu' della meta' di CFU dopo un anno di universita' e' superiore ai riferimenti regionali. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' decisamente superiore a quella regionale (superiore al 90%).

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

 

Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti

2.3 esiti competenze

2.3 esiti_competenze_17.pdf

Indicatori: 2.4 risultati a distanza

2.4 risultati a distanza.pdf

Indicatori: 2.4 risultati a distanza

2.4 risultati a distanza_Aton_ 2018.pdf

 

 

 

3A Processi - Pratiche educative e didattiche

 

Domande Guida

A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto e' stato articolato per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale?

La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Sono individuate anche le competenze chiave europee (es. competenze sociali e civiche)?

Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività?

Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto?

Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro?

 

 

3A.1  Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L’Istituto ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire, mediante una programmazione collegiale e trasversale alle diverse discipline, elaborata sia in sede di Dipartimento che di Consiglio di classe. In particolare i Piani di lavoro dei docenti contengono le specifiche indicazioni in termini di competenze, abilità e conoscenze, arricchiti dai contenuti che ciascuno propone nell’ambito della propria libertà di insegnamento, pur sempre con un riferimento a obiettivi e contenuti essenziali stabiliti in sede dipartimentale. Inoltre, tenuto conto dei bisogni educativi espressi da diversi portatori di interesse del contesto locale, l’Istituto propone una serie di progetti per l’acquisizione di competenze trasversali, in particolare relative all’educazione alla cittadinanza.

L’Istituto ha avviato una serie di progettazioni per potenziare l’offerta formativa di ciascun indirizzo di studi e al fine di mobilitare le competenze in modo trasversale e interdisciplinare. Tali attività sono comunque suscettibili di un margine di miglioramento.

Sulla base delle attese formative del contesto locale, la Scuola si è attivata per definire le tematiche caratterizzanti il territorio, ascoltando le sollecitazioni dei portatori di interessi (mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo di categoria, degli Enti locali), declinate per ciascun indirizzo di studi; tuttavia i vincoli anche esterni determinano una programmazione e un’individuazione di interventi anche fuori da un preciso quadro programmatico o ipotesi progettuale.

 

Subarea: Progettazione didattica

 

Domande Guida

Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica?

I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola?

In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Nella Scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica, quali i Dipartimenti, che si incontrano periodicamente. I Dipartimenti sono riorganizzati sulla base dei 4 assi culturali delle competenze e riuniscono indistintamente i docenti del primo e del secondo biennio e del quinto anno. Gli insegnanti effettuano una programmazione comune per classi parallele e per tutte le discipline in ordinamento, tenendo conto anche degli obiettivi essenziali, delle modalità di recupero dei debiti formativi, nonché della valutazione. I Dipartimenti si riuniscono per effettuare una valutazione dell’attività progettata e per una sua eventuale revisione. Sono stati elaborati degli schemi che incrociano le competenze con le varie discipline, in modo da agevolare l’attività didattica nelle scelte operative e verificare la presenza di criticità. Sempre in sede dipartimentale vengono concordate le scelte relative ad attività laboratoriali per classi parallele, nonché l’adozione dei libri di testo o di altri strumenti didattici, prima di portare le deliberazioni in Collegio.

Il lavoro svolto all'interno dei Dipartimenti non è sempre efficace rispetto agli obiettivi che la Scuola si pone e mancano riunioni interdipartimentali. Si evidenzia una modalità operativa di lavoro all'interno di ciascun Dipartimento che porta alla condivisione di scelte più formali che sostanziali. In particolare non si entra mediamente quasi mai nel merito della progettazione didattica d'istituto con non poche conseguenze negative sullo sviluppo di un piano delle attività coerente con gli obiettivi del PdM.

Tra l'altro per il 74% degli insegnanti il numero dei progetti svolti in orario curricolare e delle attività in orario extracurricolare è troppo elevato e ha ricadute negative sulla didattica disciplinare.

 

 

 

 

Subarea: Valutazione degli studenti

 

Domande Guida

Quali aspetti del curricolo sono valutati?

Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola è più frequente l’uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece è meno frequente?

In che modo la scuola valuta l'acquisizione di competenze chiave non direttamente legate alle discipline (es. competenze sociali e civiche, competenze digitali, imparare a imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità)?

La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Per quali scopi (diagnostico, formativo, sommativo, ecc.)? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?

Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto è diffuso il loro utilizzo?

La scuola adotta forme di certificazione delle competenze degli studenti (a conclusione della scuola primaria e secondaria di I grado e del biennio di secondaria di II grado)?

La scuola realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo. I Dipartimenti utilizzano criteri comuni di valutazione, mediante griglie per la produzione scritta, pratica e grafica. Alcune griglie contengono elementi affini o pertinenti ai contenuti richiesti dalle rubriche di valutazione. Alle classi prime vengono somministrate prove strutturate – sia in entrata che in uscita – in italiano, matematica e inglese; alle classi seconde e quarte sono proposte prove parallele nelle medesime discipline e infine alle classi quinte vengono somministrate simulazioni delle prove d’esame. I risultati delle suddette prove vengono discussi anche in Collegio e nei Consigli di classe di inizio e fine anno scolastico e sono analizzati dai Dipartimenti coinvolti, i quali monitorano le eventuali situazioni anomale e ne individuano le possibili cause.

L’Istituzione scolastica ha un sistema condiviso per la compilazione della scheda delle competenze in uscita dal primo biennio e assegna un peso ponderale alle diverse discipline per attribuire il livello di competenza conseguito per ciascun asse. Le competenze chiave invece sono monitorate attraverso griglie e questionari. La Scuola adotta forme di certificazione delle competenze in uscita dal primo biennio. La Scuola progetta e realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti: recupero in itinere e/o in orario pomeridiano, fruendo del recupero del minutaggio e attività di approfondimento, sportelli su prenotazione.

Non si effettuano sistematicamente prove di valutazione autentiche interdisciplinari e laddove vengono fatte ci sono delle difficoltà a darne evidenza in termini di valutazione disciplinare. La completa realizzazione di curricoli per competenze permetterà la formulazione di prove strutturate interdisciplinari anche per le classi prime e seconde sulla comprensione del testo.

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si è limitata a riportare nel PTOF le indicazioni presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro.

Nella programmazione didattica non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non si utilizzano modelli condivisi per la progettazione delle unita' di apprendimento.

Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo più approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere nelle attivita' di ampliamento dell’offerta formativa non sono definiti sempre in modo chiaro.

Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica è condivisa parzialmente tra i docenti.

I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola.

La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti, anche se non in modo sistematico. La scuola realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, anche se in modo saltuario.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro.

Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento.

La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 - Positiva

 

 

6 -

 

 

 

 

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa.

Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere.

La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti e specifica i criteri e le modalità per valutarle. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

Domande Guida

L'orario delle lezioni è articolato in modo adeguato rispetto alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni è adeguata?

In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? In che misura i diversi laboratori sono accessibili? Con quale frequenza sono utilizzati? Quando sono utilizzati (orario curricolare, extracurricolare, ecc.)? Ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore?

In che modo la scuola utilizza le dotazioni tecnologiche presenti (fare riferimento alle dotazioni indicate nell'area 1.3 Risorse economiche e materiali)?

Quali servizi offre la biblioteca? Quali servizi potrebbero essere potenziati? Con quale frequenza gli studenti utilizzano la biblioteca?

 

 

3A.2  Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La Scuola è stata selezionata per la sua proposta progettuale relativa alle Biblioteche scolastiche innovative, in particolare il progetto "Biblioteca scolastica innovativa" ha perseguito l'obiettivo di accesso alle informazioni da parte dell’utenza interna, al fine di allargare le proprie conoscenze e di aggiornarsi, rispetto alle discipline studiate, alle materie insegnate, alle proprie competenze professionali e di accesso a strumenti per la formazione e l’autoaggiornamento.

La biblioteca scolastica multimediale, inserita nel sistema bibliotecario territoriale Sebico, favorisce i prestiti interbibliotecari e garantisce una collaborazione con il territorio su cui l’Istituto insiste. La Scuola cura i laboratori, individuando e incaricando un referente e facendo registrare gli accessi tramite registro. I laboratori vengono costantemente aggiornati. È stata istituita la figura strumentale responsabile dell’Azienda agraria.

Tutte le aule e i laboratori sono dotati di un computer con accesso a Internet; le classi dsipongono della LIM o hanno in disponibilità un proiettore; grazie al servizio “prenota aule” del registro elettronico, gli spazi che rimangono liberi durante le attività di scienze motorie o di laboratorio possono essere utilizzati dalle altre classi. L’organico potenziato aiuta a gestire in modo più efficiente la strumentazione informatica. Il giro d'aule ha consentito una migliore gestione logistica degli spazi.

La gestione flessibile dell’orario comporta un elevato carico di lavoro a livello organizzativo che ricade su poche figure professionali remunerate con risorse che negli anni sono andate riducendosi. Per favorire il ritorno a casa degli allievi, alcune classi rientrano tutte il martedì pomeriggio; tale concentrazione si ripercuote negativamente sulla possibilità di gestire in modo flessibile l’orario e di conseguenza sull’uso dei laboratori e delle palestre.

Anche l’adeguamento e l’aggiornamento dei laboratori informatici risultano ancora faticosi prima di tutto per problemi di cablaggio della Scuola, ma anche perché, negli anni precedenti, purtroppo non si è avuta l’attenzione ad acquistare strumentazione e software di versione uguale e compatibile.

 

Subarea: Dimensione metodologica

 

Domande Guida

Quali metodologie didattiche sono utilizzate dai docenti (es. cooperative learning, classi aperte, gruppi di livello, flipped classroom, ecc.)? La scuola realizza progetti o iniziative che promuovono l'uso di specifiche metodologie didattiche?

In che misura gli insegnanti dichiarano di utilizzare le strategie didattiche strutturate (es. controllo dei compiti) e le strategie didattiche attive (es. lavori in piccoli gruppi)?

Con quale frequenza i docenti si confrontano sulle metodologie didattiche utilizzate in aula?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La Scuola realizza progetti o iniziative anche di formazione che promuovono l’uso di specifiche metodologie didattiche;  il lavoro per piccoli gruppi viene svolto da un’alta percentuale di docenti sia per attività d’aula che nei lavori interdisciplinari. Per consentire agli insegnanti di arricchirsi professionalmente, aggiornare e innovare il modo di proporre i contenuti della materia, il DS ha promosso anche quest'anno diversi corsi di formazione, in particolare nell’area dei DSA, della disabiltà, in quella matematica e umanistica, nel campo delle competenze digitali e dello sviluppo del benessere.

Il confronto fra i docenti avviene in Dipartimento e nei momenti di formazione ma il tempo dedicato alle metodologie didattiche non risulta ancora adeguato visto che richiederebbe un aumento degli impegni istituzionali che supera quello previsto contrattualmente.

 

 

 

 

Subarea: Dimensione relazionale

 

Domande Guida

In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti (es. definizione delle regole comuni, assegnazione di ruoli e responsabilità, ecc.)?

Come sono le relazioni tra gli studenti? E tra studenti e insegnanti? Ci sono alcune classi dove le relazioni sono più difficili? Come sono le relazioni tra insegnanti?

Quale percezione hanno gli insegnanti delle relazioni con le altre componenti (studenti, genitori, personale ATA)?

Ci sono situazioni di frequenza irregolare da parte degli studenti (es. assenze ripetute, frequenti ingressi alla seconda ora)?

In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti viene promossa dalla Scuola attraverso la lettura e la discussione del Regolamento d’Istituto nella fase di accoglienza delle classi prime e la sottoscrizione e lettura del Patto di Corresponsabilità nonché con la promozione di incontri con esperti sui temi della legalità durante le assemblee d’Istituto.

Attraverso una condivisione a diversi livelli è stato possibile avviare il progetto di Scuola libera dal fumo ben prima delle nuove disposizioni legislative senza particolari manifestazioni di insofferenza. Gli studenti vengono istruiti per la raccolta differenziata che avviene in ciascuna classe e di cui si assumono l’onere e per la pulizia degli spazi esterni. La Scuola non ha avuto atti di vandalismo. Il puntuale controllo da parte del DS delle assenze e delle uscite fuori orario determina per gli indirizzi dei due tecnici una media di ore di lezione non fruite al di sotto della media provinciale. Gli esiti dei risultati dei questionari docenti, ATA, genitori e studenti rilevano una percezione serena da parte degli insegnanti dei rapporti con le altre componenti. Il 61% ritiene che nella scuola c’è un forte spirito di gruppo. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la Scuola attiva azioni interlocutorie, si relaziona con la famiglia e i servizi, in taluni casi redige Piani didattico educativi personalizzati.

Molti episodi che vengono risolti in fase interlocutoria riguardano l’uso improprio del cellulare. Altri episodi problematici legati a cattivi comportamenti sono stati contrastati prevalentemente da azioni sanzionatorie in misura superiore rispetto ai valori di riferimento provinciali soprattutto nelle classi prime che presentano prerequisiti anche comportamentali carenti e non in linea con le richieste dell’Istituzione scolastica. Il questionario studenti rileva che solo un 12% degli allievi ha la percezione di un clima classe collaborativo e favorevole all’impegno e allo studio.

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca non ci sono o non sono usati dalle classi.

A scuola non ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e le metodologie utilizzate sono limitate. Le regole di comportamento non sono definite. Ci sono molte situazioni difficili da gestire nelle relazioni tra studenti o tra studenti e insegnanti. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalità non efficaci.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati da un numero limitato di classi.

A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, anche se sono pochi o coinvolgono pochi insegnanti. Si utilizzano metodologie diversificate in poche classi.

Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono abbastanza positive, anche se ci sono alcune situazioni difficili da gestire. I conflitti sono gestiti, anche se le modalità adottate non sono sempre adeguate.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologichee la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi.

A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.

Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 - Positiva

 

 

6 -

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologichee la biblioteca sono usati con frequenza elevata da tutte le classi.

A scuola ci sono numerosi momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, l'utilizzo di metodologie didattiche diversificate e' una pratica ordinaria in tutte le classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono molto positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

Domande Guida

Quali attività realizza la scuola per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari? Queste attività sono efficaci?

Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità?

In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità?

La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l’inclusione degli studenti stranieri?

La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri?

La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità? Qual è la ricaduta di questi interventi sulla qualità dei rapporti tra gli studenti?

È stata fatta una verifica del raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano annuale per l'inclusione?

 

 

3A.3  Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

All’inizio dell’a.s.2017/18 risultavano iscritti 111 allievi con bisogni educativi speciali (DSA-BES-disabilità), che sono una risorsa per la Scuola e un’opportunità per i docenti di vincere nuove sfide educative. Tra le finalità del PTOF, approvato dal CD, c’è quella di consentire a tutti di raggiungere il successo formativo attraverso azioni di individualizzazione e di personalizzazione che si concretizzano attraverso i PEI e i PdP, redatti dai CCL per ciascun allievo e monitorati in modo sistematico. La Scuola opera in stretta sinergia con i servizi, con le associazioni e con le aziende del territorio per sviluppare i progetti di vita e ha trasformato l’Azienda agraria in Fattoria sociale e didattica; il DS ha promosso anche quest’anno un corso di formazione per conoscere e agire con soggetti in presenza di sindrome autistica.

Dall'anno scorso l’Istituto è stato certificato Scuola amica della Dislessia e da ottobre è Scuola Polo per l’Inclusione scolastica dell'Ambito.

L’inclusione degli studenti stranieri è perseguita attraverso attività di mediazione linguistica e culturale (progetti di intercultura, pace e cittadinanza).

La principale criticità relativa all’inclusione di allievi disabili è legata alla gestione degli spazi, non sempre sufficienti e rispondenti alle speciali necessità educative degli studenti a fronte dell’aumento del numero degli iscritti. La difficoltà più rilevante per i DSA consiste, da una parte, nell’affrontare le resistenze psicologiche degli allievi, che sono in genere restii all’uso sistematico degli strumenti compensativi cartacei e/o tecnologico-multimediali, dall’altra, nel contenere le pressioni, spesso non ragionevolmente motivate, delle famiglie che a volte non colgono le opportunità di un proficuo Patto di collaborazione Scuola-Famiglia.

 

Subarea: Recupero e potenziamento

 

Domande Guida

Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento?

Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti?

Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'?

Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci?

In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari?

Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci?

Nel lavoro d’aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto è diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?

 

 

 

 

 

 

Gli studenti del biennio con maggiori difficoltà vengono supportati non solo attraverso le azioni di recupero in itinere attivate dai singoli docenti ma anche con corsi di sostegno pomeridiani realizzati per discipline dell’area scientifica. I risultati vengono monitorati osservando gli esiti delle verifiche in classe e sono mediamente positivi. Gli studenti con DSA sono affiancati da un docente tutor. Nello stesso tempo la Scuola, grazie anche al recupero del minutaggio, crea delle compresenze al mattino che consentono di sdoppiare la classe, intervenendo con attività di sostegno per chi presenta lacune, di approfondimento/consolidamento per il resto della classe. La Scuola ha messo in atto azioni di potenziamento di alcune competenze (quali ad esempio quelle dei Giochi matematici) con delle attività svolte in orario extracurricolare oltre che con l'ASL.

È stata attrezzata un'aula con postazioni personalizzabili e proiettore per lo Spazio per l'ascolto.

Si evidenziano ancora difficoltà nella gestione dei gruppi classe con alta presenza di situazioni di BES e di studenti con difficoltà di apprendimento; non sempre risulta facile coinvolgere le famiglie nella costruzione di PdP efficaci.

 

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola non dedica sufficiente attenzione al rispetto delle differenze e della diversita' culturale.

La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente al rispetto delle differenze e della diversità culturale.

La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti e' sufficientemente strutturata, anche se non applicata in modo diffuso a livello di scuola. Gli obiettivi educativi non sempre sono definiti e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita'. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale.

La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

 

5 - Positiva

 

 

6 -

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualita'. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati.

La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale.

La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro?

Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della continuità educativa (formazione delle classi, competenze attese in ingresso, prevenzione degli abbandoni, ecc.)?

Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci?

 

 

3A.4  Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La “Rete Libra”, di cui l'Istituto è capofila, si occupa di orientamento, di successo formativo e di contrastare la dispersione scolastica. È composta da 5 Istituti comprensivi, 2 Istituti d’Istruzione Superiore, Servizi sociali del Mandamento, Centro regionale di orientamento e un'associazione di genitori. Un gruppo d’insegnanti si riunisce regolarmente per presentare i casi degli studenti che passano da un ordine di scuola all’altro e progettare percorsi formativi per allievi e docenti.

Si organizzano regolarmente: laboratori didattici per presentare le materie d’indirizzo e far capire agli studenti interessati quali siano le competenze richieste per affrontare il percorso di studi; visite presso l'Istituto; eventi (“Scuola aperta”) per farlo conoscere anche attraverso la voce degli alunni iscritti; stage per studenti della Secondaria di I grado; sportelli di ascolto orientativo; uscite residenziali per classi prime per conoscere il territorio e familiarizzare con i docenti; settimana di accoglienza con visita alla Scuola e al territorio. Si promuovono percorsi di formazione per gli insegnanti delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il monitoraggio del passaggio da un ordine di scuola all'altro avviene attraverso questionari di gradimento e analisi della situazione. È presente nella home page del sito dell’Istituto un link alla sezione orientamento.

Il personale scolastico che si occupa delle attività di orientamento, descritte nello spazio dedicato ai “punti di forza”, è costretto a farlo nei ritagli di tempo rispetto all'impegni didattici: vista la delicatezza delle problematiche legate al passaggio da un ordine di scuola all'altro e la loro pesante ricaduta sulla futura vita professionale degli allievi, sarebbe invece necessario che vi si dedicasse un tempo maggiore.

Lo studio Aton ha rilevato che più di un quarto degli studenti già diplomati negli ultimi tre anni risulta poco soddisfatto o per nulla soddisfatto dell'orientamento universitario fornito dalla Scuola che infatti non si è ancora dotata di un sistema strutturato di interventi per l'orientamento in uscita.

 

Subarea: Orientamento

 

Domande Guida

La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte?

La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso formativo successivo? Queste attività coinvolgono le realtà formative del territorio? La scuola organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso formativo successivo?

La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali?

La scuola secondaria di I grado monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo?

In che modo la scuola monitora se le attività di orientamento sono efficaci?

 

 

 

 

 

 

L’intervento orientativo risulta indispensabile per aiutare i ragazzi a utilizzare meglio le proprie competenze, a conoscersi per giustificare le motivazioni profonde di una scelta, valutare le effettive potenzialità di cui dispongono oltre che a ricercare le informazioni rilevanti sulle offerte e prospettive provenienti dal mondo esterno. L'Istituto propone agli allievi attività di orientamento che si strutturano in diversi moduli: orientamento in entrata, accoglienza e orientamento primo biennio, orientamento secondo biennio e orientamento in uscita.

Tra le varie attività si propongono: incontri–conferenza, open- day, mini stage e attività di laboratorio di chimica, fisica, matematica, meristematica, incontri fra docenti delle Scuole secondarie di primo e secondo, incontri con le famiglie, progetti curricolari ed extra curricolari a forte valenza laboratoriale, laboratori di problem solving, percorsi integrati interdisciplinari, orienteering, Sportello d’ascolto, uscite sul territorio per la conoscenza del tessuto socio-economico del Friuli Venezia Giulia, laboratori di approfondimento, orientamento al mondo del lavoro, attività formative anche in collaborazione con l’Università di Udine e Trieste, tirocini.

L’Istituto non è ancora riuscito ad organizzare un sistema di monitoraggio sistematico di tutte le attività di orientamento previste.

 

 

Subarea: Alternanza scuola - lavoro

 

Domande Guida

Quante convenzioni la scuola stipula con imprese, associazioni, enti o altri soggetti disponibili ad accogliere studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro? Con quali tipologie di imprese, associazioni, ecc. vengono stipulate convenzioni? La gamma delle imprese con cui la scuola stipula convenzioni è diversificata?

La scuola conosce i fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio?

In che modo la scuola progetta i percorsi di alternanza scuola-lavoro (esperienze di co-progettazione, ruolo dei tutor di scuola e dei tutor aziendali, ecc.)?

In che modo i percorsi di alternanza scuola lavoro si integrano con il Piano dell’offerta formativa triennale della scuola?

In che modo la scuola monitora i percorsi di alternanza scuola-lavoro?

La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti al termine dell'esperienza di alternanza?

In che modo la scuola valuta e certifica le competenze acquisite dagli studenti al termine del percorso di alternanza scuola- lavoro?

Nell'ultimo anno si e' verificato un aumento del numero delle convenzioni stipulate rispetto agli anni precedenti? Per quale motivo?

Nell'ultimo anno si e' verificato un aumento del numero degli studenti che prendono parte ai percorsi di alternanza scuola-lavoro rispetto agli anni precedenti? Quali sono le ricadute per la scuola?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Il numero di convenzioni per gli stage è ulteriormente cresciuto, a seguito dell’incremento del numero di studenti coinvolti nei percorsi ASL. Gli indicatori nelle tabelle di riferimento non tengono infatti conto dei contatti successivi alla data di presentazione del Questionario Invalsi. La Scuola ha stipulato accordi di rete con realtà scolastiche, con le ASS di Pordenone e del Medio Friuli, con il Centro servizi per il Volontariato, con cooperative, ERSA, Enti e aziende del territorio. Riguardo alla partecipazione della Scuola nelle strutture di governo territoriale si segnala la presenza dell’Istituzione scolastica nella Consulta per il lavoro del Comune di Spilimbergo e nella rete degli Istituti agrari del Triveneto, nel Comitato di sorveglianza regionale del PSR. Numerosi sono gli Enti pubblici e le aziende che collaborano per l’attivazione dei percorsi ASL, che prevedono per i tre indirizzi tirocini esterni e interni (nell'a.s.

2017/2018 il numero di tirocini attivati nelle classi terze  e quarte è di 207 totali) durante l’anno o nei mesi estivi, incontri con i rappresentanti del mondo del lavoro, visite aziendali, conferenze e progetti su tematiche specifiche. Si è costituita una Commissione ASL e il DS ha promosso, nell'a.s. 2016/2017 un corso di formazione per i docenti sulla valutazione degli apprendimenti in ASL. L’Istituto ha acquistato il pacchetto informatico Scuola&Territorio e ha aggiornato i dati recuperando le informazioni relative dall’a.s. 2015/16.

Permangono i problemi evidenziati lo scorso anno, legati alla questione della sicurezza degli studenti impiegati in attività extrascolastiche. Non tutti gli Enti e le realtà produttive, a cui l’Istituto si rivolge, sono in grado di accogliere gli allievi nelle condizioni di sicurezza e sono in possesso della documentazione richiesta dalla normativa. Risulta difficile trovare soggetti a livello regionale e ministeriale che rispondano chiaramente e in modo univoco a quesiti e dubbi che emergono dalla lettura della normativa di riferimento. Altri problemi sono invece legati alla difficoltà di valutare le competenze acquisite in attività di ASL perchè, pur disponendo di strumenti di osservazione e valutazione, l'impiego degli stessi non è ancora divenuta una pratica costante. Permangono poi ancora problemi di natura organizzativa relativi alla ricerca dei tutor scolastici e alla corretta definizione dei rapporti con la segreteria per la gestione degli aspetti burocratici.

 

 

 

 

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola.

Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato non diversificato di imprese ed associazioni del territorio. Il numero di convenzioni e' nettamente inferiore al riferimento provinciale. La scuola non ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola - lavoro. I progetti di alternanza non rispondono ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio. Le attivita' di alternanza non vengono monitorate. La scuola non ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi di alternanza e non utilizza criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine dell'alternanza.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi.

Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore / corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato non diversificato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è di poco inferiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato in modo non organico nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. I progetti di alternanza scuola lavoro rispondono solo in parte ai fabbisogni professionali del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività di alternanza scuola – lavoro vengono monitorate in modo occasionale. La scuola non definisce i criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine del percorso di alternanza scuola-lavoro.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione, universita'). La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è uguale o di poco superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. I progetti di alternanza rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività di alternanza vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza.

 

5 - Positiva

 

 

 

 

 

 

6 -

Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti (es. portfolio) e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' formative esterne (scuole, centri di formazione, universita'). Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è nettamente superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. I progetti di alternanza scuola lavoro rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività di alternanza vengono monitorate in maniera regolare. La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi di alternanza. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza sulla base di criteri definiti e condivisi.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative

 

Domande Guida

La missione e la visione dell'istituto sono definite chiaramente?

La missione e la visione dell'istituto sono condivise all'interno della comunità scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio?

 

 

3B.5  Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e visione della scuola

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La missione dell'Istituto è di promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di favorire lo sviluppo armonico della personalità attraverso scelte etiche, sociali, culturali e organizzative, che favoriscano la partecipazione consapevole, a esperienze di vita e di lavoro.

In conformità a ciò, il servizio scolastico si prefigge le priorità, elencate nel PTOF, pubblicato nella home page del sito scolastico e riprese nella Politica della Qualità, contenuta nella sezione Responsabilità della Direzione del Manuale per la Qualità:

-  differenziare la proposta formativa, rendendola proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno

-  valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale

-  garantire l’accoglienza in ingresso a tutti gli studenti iscritti alla classe prima, con particolare attenzione all’inserimento degli allievi immigrati e disabili, che necessitano di un percorso individualizzato

-  favorire il successo formativo mediante attività di supporto didattico-culturale anche al fine di colmare eventuali lacune, con particolare attenzione alla personalizzazione dei percorsi per gli allievi con DSA.

Ulteriori passi avanti si sono fatti nel favorire il successo formativo di allievi con BES, incontrando l'apprezzamento di molte famiglie, che hanno testimoniato la propria soddisfazione per il lavoro svolto dai docenti. In alcuni casi tuttavia lo sforzo di personalizzazione dei percorsi è stato considerato carente o perché effettivamente la riflessione di alcuni docenti su aspetti nuovi della didattica non è ancora sufficiente o perché le aspettative delle famiglie sono eccessive e a volte non accoglibili.

 

Subarea: Monitoraggio delle attività

 

Domande Guida

In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività che svolge? Quali strumenti di monitoraggio adotta?

La scuola utilizza forme di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L’Istituto monitora il PdM, che fissa gli obiettivi di miglioramento e stabilisce quali progetti della Scuola li perseguono, indicando per ciascun obiettivo di processo i risultati attesi, gli indicatori di monitoraggio e le modalità di rilevazione. La Scuola dal 2008 si è dotata del Manuale della qualità all’interno del SGQ. Nell'a.s.2017/18 il SGQ è stato aggiornato alla versione 2015 della normativa ISO 9001 ed è stato armonizzato con RAV e PDM.

La Scuola non utilizza forme di rendicontazione sociale. Non sempre i referenti di progetto sono tempestivi nel fornire i risultati dei monitoraggi. Il SGQ si sovrappone ancora in parte a quello previsto dal SNV.

Per migliorare i processi organizzativi dell'Istituto, sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento attivo dello Staff del Dirigente nella definizione delle priorità dell'Istituto nate dal monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi strategici previsti dal PTOF e dichiarate nel RAV.

 

 

 

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

 

Domande Guida

Quali funzioni strumentali ha individuato la scuola e quanti docenti svolgono tali funzioni? Come è ripartito il Fondo di istituto? Quanti docenti ne beneficiano? Quanti ATA?

In che modo sono gestite le assenze del personale?

C’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA?

Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

A inizio anno scolastico vengono assegnati gli incarichi funzionali all’insegnamento e all’organizzazione dell’Istituzione scolastica con il dettaglio delle mansioni previste.

Al fine di coordinare in maniera efficace i diversi aspetti organizzativi e gestionali vengono periodicamente previsti incontri di programmazione, monitoraggio e verifica fra responsabili di sede, FS, coordinatori dei Dipartimenti, Staff di Presidenza.

Il monitoraggio periodico delle attività svolte e da svolgere e la programmazione di azioni correttive e/o miglioramento dell’offerta formativa all’utenza vengono effettuati d’intesa con personale docente e ATA.

Per il personale ATA, a inizio anno, la DSGA stila il Piano delle attività, assegnando mansioni e compiti in considerazione delle competenze e del carico di lavoro sia per la segreteria che per i collaboratori scolastici e i tecnici dell’Azienda agraria.

La distribuzione del FIS tra docenti e ATA (70% e 30%) è in linea con i benchmarks di riferimento.

Gli esiti del Questionario somministrato al personale di segreteria segnalano che per tutti l’organizzazione dell’attività lavorativa non sempre è efficace, perché i tempi sono ristretti o manca una corretta e completa informazione sulle modalità operative.  Per quattro su cinque il carico di lavoro non è distribuito in modo equo.

L’eventuale difficoltà nello svolgimento dell’attività lavorativa è imputata prevalentemente a tempi ridotti per le mansioni.

Per qualificare di più il servizio il personale richiede un aumento della formazione e la pianificazione delle attività da svolgere.

 

Subarea: Gestione delle risorse economiche

 

Domande Guida

L’allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa?

Quanto spende in media la scuola per ciascun progetto (cfr. l'indice di frammentazione della spesa)?

Quali sono i tre progetti prioritari per la scuola? Qual è la durata media di questi progetti? Sono coinvolti esperti esterni?

Le spese si concentrano sui progetti prioritari (cfr. l'indice di concentrazione della spesa)?

 

 

 

 

 

 

L'allocazione delle risorse nel Programma Annuale è coerente con la mission del PTOF. L'Istituto investe le risorse economiche, strutturali e strumentali su progetti considerati funzionali al perseguimento delle priorità individuate.

Gli obiettivi perseguiti si possono così riassumere:

-  attenzione ai bisogni culturali, con progettazione di percorsi di orientamento, di recupero e di valorizzazione delle eccellenze

-  valorizzazione del lavoro di gruppo e di ampliamento dell’offerta formativa, con il coinvolgimento anche di professionisti

-  implementazione di pratiche di autovalutazione, di valutazione degli apprendimenti

-  sviluppo di una didattica innovativa, aperta alle nuove tecnologie, alla multimedialità, alle lingue straniere, alla pluralità dei linguaggi

-  raccordo interno agli ordini di scuola per quanto riguarda i temi della progettualità didattica e della regolazione del processo di apprendimento/insegnamento.

L'accesso ai PON permette di sviluppare una più ampia progettualità per arricchire l'offerta formativa. La formazione del personale docente e ATA, attraverso molteplici forme di partecipazione e con l'ausilio delle nuove tecnologie informatiche (videoconferenze, formazione a distanza, e.learning ecc...) è e resterà uno degli obiettivi prioritari dell'Istituzione.

Le priorità di spesa in merito al FIS così come i criteri per la scelta dei progetti da inserire nel PTOF richiedono una condivisione maggiore da parte del Collegio, attraverso un lavoro propedeutico a livello di Staff e di sintesi della Commissione PTOF.

Manca ancora una reale consapevolezza del carico di lavoro per far fronte agli impegni derivanti dalle diverse azioni progettuali e quindi vengono ancora sottovalutate le effettive ore di lavoro necessarie per portare a termine un progetto.

L'utilizzo dei fondi PON richiede un'ingente mole di lavoro nell'emissione dei bandi e nella selezione del personale e degli utenti; ciò genera un allungamento dei tempi per la realizzazione delle attività progettuali e non consente una reale e tempestiva risposta alle esigenze rilevate.

 

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

La missione e la visione della scuola non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di monitoraggio delle azioni.

La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le spese definite nel Programma annuale non sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti non sono investite in modo adeguato.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

La scuola ha definito la missione e la visione, anche se sono poco condivise nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio. Il monitoraggio delle azioni e' attuato in modo non strutturato.

E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'.

Solo alcune spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Solo una parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

La scuola ha definito la missione e la visione equeste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni.

Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.

La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

 

5 - Positiva

 

 

6 -

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita'.

Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA?

Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)?

Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola?

Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attività didattica e organizzativa?

 

 

3B.6  Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L'Istituto si propone annualmente di offrire al personale corsi che rispondono alle necessità didattiche e di acquisizione di conoscenze e competenze trasversali, così da coniugare la crescita del singolo docente con le esigenze dell'istituzione. Tra i corsi organizzati alcuni proseguono progetti già avviati lo scorso anno, per conferire alla formazione continuità e approfondimento (La matematica tra storia e argomentazione; Didattica della Storia della Resistenza).

Altri corsi sono stati avviati su iniziativa di singoli docenti e dei dipartimenti di disciplina richiamando l'attenzione di un gremito numero di insegnanti provenienti da altri istituti (La mindfulness a Scuola: per migliorare il benessere di studenti e insegnanti con 108 partecipanti di cui 20 della Scuola).

Puntuale attenzione è stata mantenuta a tematiche inerenti l'inclusione: in particolare al bullismo nei suoi risvolti legali (Prevenzione e gestione di atti di bullismo e cyberbullismo nella scuola con 31 partecipanti) e alla disabilità (Autismo e inclusione).

Inoltre anche quest'anno si sono proposti i corsi ECDL (Word, Excel), la partecipazione ai quali conferma la qualifica di Test Center ECDL conferita all’IIS “Il Tagliamento” e il corso online sui DSA.

Tra i docenti che hanno svolto formazione e hanno inteso frequentare corsi di aggiornamento professionale, il 34% dichiara di aver destinato più di 20 ore tra incontri in presenza e attività on-line; 9 insegnanti superano le 40 ore di formazione.

Diversi corsi (Leggere, comprendere e interpretare testi scritti; Storia del paesaggio; Con nuovi occhi: prospettive sulla disabilità visiva tra inclusione scolastica e progetto di vita; Corso lingua inglese British school), il cui svolgimento era programmato, non sono stati realizzati a causa delle difficoltà di seguito evidenziate. Si prevede comunque di attivarne almeno alcuni nei mesi di settembre e ottobre 2018.

La messa a disposizione per ogni ambito territoriale di un fondo per la formazione da parte del MIUR ha permesso una frequente collaborazione con la scuola polo. Ciò ha tuttavia rallentato l’attuazione di corsi  già programmati in autunno, a causa della necessità di operare attraverso bandi pubblici per l’individuazione degli esperti esterni. Schede-progetto condivise, coordinamento tra le scuole dello stesso ambito, inevitabile dilatazione dei tempi per l’accertamento del personale competente hanno vincolato la messa in atto dei corsi, sino allo slittamento di alcuni di questi al periodo immediatamente successivo alla conclusione della pausa estiva delle attività didattiche.

Tra i punti di debolezza riscontrabili nella formazione svolta dal corpo docenti si rileva una percentuale del 27% che dichiara di non aver svolto alcuna ora di aggiornamento nel corso dell’anno, principalmente a causa di mancanza di tempo o per motivi familiari.

 

Subarea: Valorizzazione delle competenze

 

Domande Guida

La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale (es. curriculum, corsi frequentati, ecc.)? In che modo? La scuola tiene conto delle competenze del personale per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi retribuiti, suddivisione dei compiti)?

Il peso attribuito ai diversi criteri dal Comitato per la valutazione dei docenti è stato ritenuto adeguato dai docenti della scuola?

La scuola adotta altre forme per la valorizzazione delle professionalità?

 

 

 

 

 

 

L'Istituto promuove lo sviluppo delle capacità personali e delle relazioni interpersonali attraverso azioni di formazione e aggiornamento professionale, rendendo consapevole ognuno dell'importanza del proprio ruolo in funzione della qualità del servizio prestato.

L'attività di formazione, addestramento e aggiornamento riguarda tutto il personale, anche quello di nuova nomina (accoglienza, formazione, tutoraggio), con corsi organizzati dall'Istituto o da Enti esterni.

Ai fini della corretta individuazione delle esigenze formative, viene chiesto al personale di segnalare le proprie aspettative di formazione attraverso la somministrazione di un questionario di rilevazione dei bisogni formativi. Il DS individua le esigenze e le priorità formative sulla base delle competenze e del ruolo assegnato. Il Responsabile della formazione redige il Piano di formazione del personale e lo sottopone all’approvazione del DS, successivamente il Piano viene condiviso dal Collegio docenti e allegato nel SGQ.

La documentazione riguardante la formazione di ogni docente, il relativo curriculum, gli attestati dei corsi frequentati sono raccolti materialmente dalla segreteria in singole cartelle individuali. Essendo la raccolta di queste informazioni iniziata da pochi anni, non può che avere ancora tratti di incompletezza e provvisorietà.

L’intento è quello di affidare la digitalizzazione della documentazione ai singoli docenti, i quali possono avvalersi della piattaforma SOFIA per registrare le attività svolte attraverso il caricamento degli attestati di partecipazione ai corsi frequentati. L’auspicio è quello di poter monitorare l’aggiornamento di tutto il corpo docenti attraverso la suddetta piattaforma, superando l’attuale diffidenza di una parte degli insegnanti verso il nuovo sistema di gestione della formazione.

 

 

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

 

Domande Guida

La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalità organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)?

I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola?

Gli insegnanti condividono strumenti e materiali didattici? C'è uno spazio per la raccolta di questi strumenti e materiali (es. archivio, piattaforma on line)?

Quale percezione hanno gli insegnanti del confronto professionale e dello scambio di informazioni tra colleghi?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L’Istituto promuove gruppi di lavoro diversamente organizzati (Dipartimenti, gruppi spontanei di interesse o per classi parallele) su tematiche trasversali anche per favorire l’accoglienza (non solo degli studenti e delle famiglie ma anche dei nuovi docenti) e l’inclusione nonché su specifici progetti inseriti nel PTOF. Inoltre alcuni docenti partecipano ad azioni di formazione in rete con altre Istituzioni scolastiche. Parte del materiale prodotto è reso disponibile online o inserito nell’area riservata della Intranet scolastica. La comunicazione e la condivisione del materiale prodotto avvengono anche utilizzando la bacheca del registro elettronico, strumento informatico di facile e veloce utilizzo per tutto il corpo docenti. La Scuola ha partecipato al bando per l'inclusione scolastica e ha predisposto il materiale da inserire nel Portale nazionale per l'inclusione. Per alcune materie o per alcuni segmenti di certe discipline il materiale didattico viene prodotto direttamente dai docenti e reso fruibile agli studenti sempre attraverso il registro elettronico. La Scuola ha attuato  buone prassi  attraverso la produzione di  materiale didattico, la sua condivisione anche con altre Istituzioni scolastiche e la messa a  disposizione delle proprie competenze in corsi di formazione rivolti a colleghi della Provincia e della Regione.

Seppure vi sia un gruppo di docenti che opera abitualmente condividendo materiali didattici, griglie, temi di approfondimento e/o trasversali alle discipline, la condivisione non è divenuta una pratica consolidata e condivisa, permangono ancora spunti di individualismo e di resistenza al cambiamento nell’approccio didattico. La condivisione di metodologie e di materiali presenta criticità anche legate al vincolo temporale, infatti i tempi di elaborazione risultano estremamente lunghi e ciò rischia di inficiare l’efficacia del lavoro svolto.

Il Portale nazionale per l'Inclusione non risulta attivo e pertanto non è sttao possibile completare l'operazione di archiviazione.

 

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

La scuola non promuove iniziative di formazione per il personale, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'.

Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale non sono chiare e gli incarichi non sono assegnati sulla base delle competenze possedute.

Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Gli insegnanti non condividono i materiali didattici.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

La scuola realizza iniziative formative di qualità sufficiente, che incontrano soltanto in parte i bisogni formativi del personale.

Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale non sempre sono chiare e soltanto in alcuni casi gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute.

Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea. Soltanto alcuni insegnanti condividono i materiali didattici.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono ai bisogni formativi del personale.

Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute.

Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

 

5 - Positiva

 

 

6 -

La scuola realizza iniziative formative di qualità elevata, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute.

Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e strumenti di qualità eccellente. Tutti gli insegnanti condividono materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici sono raccolti in modo sistematico.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

 

 

 

Domande Guida

Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'?

Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale?

Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa?

 

 

3B.7  Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio

 

 

 

 

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

L'Istituto ha costituito il CTS, ha stipulato accordi di rete con realtà scolastiche (Istituti comprensivi, tecnici, licei delle province di PN, UD, GO, Istituto di Scienze religiose di Portogruaro), con le Università di UD e TS, il Polo tecnologico di PN; con le ASS di PN e del Medio Friuli; con il Centro servizi per il volontariato del FVG; con cooperative, Enti (ERSA) e aziende del territorio.

Si segnala la presenza dell'Istituto nella Consulta per il lavoro del Comune di Spilimbergo e nella Rete degli Istituti agrari del Triveneto, oltre alla collaborazione instaurata con l’UTI Valli e Dolomiti friulane sia per la stesura del Piano strategico di sviluppo dell’Unione sia per l’opportunità offerta agli studenti di partecipare al Tavolo permanente giovani.

La Scuola collabora con gli Enti locali, per raccogliere le istanze del territorio e per promuovere azioni di formazione. Nello specifico l’Istituto collabora con l’Azienda sanitaria per lo sviluppo di piani individualizzati e per l’inserimento di adulti con disabilità all’interno dell’Azienda agraria.

La collaborazione pluriennale nell’area dell’inclusione sociale ha condotto all’istituzione di un’Unità Educativa Territoriale all’interno dell’Azienda agraria.

La Scuola partecipa con altre Istituzioni e/o Agenzie formative, a reti di scopo, oltre ad aver aderito alla proposta dell’ANPAL per l’implementazione dei processi di qualificazione dei servizi per l’ASL e la transizione tra sistema di istruzione e formazione.

I punti di debolezza risiedono innanzitutto nella difficoltà di rendere gli accordi stipulati effettivamente rispondenti alle finalità per le quali sono stati realizzati.

Non è inoltre sempre facile misurare e verificare l'efficacia e i benefici sul lungo periodo delle iniziative intraprese.

Per quanto riguarda l'ASL emergono alcuni problemi legati soprattutto alla questione della sicurezza degli studenti impiegati in attività extrascolastiche.

Infine benché la Scuola cerchi di coinvolgere i genitori a partecipare a iniziative, la risposta delle famiglie è ancora bassa.

 

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

 

Domande Guida

In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa?

Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi o progetti?

La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)?

La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con i genitori (es. registro elettronico)?

 

 

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

La Scuola attua un dialogo continuo con le famiglie e cerca di coinvolgerle in tutte le iniziative proposte attraverso i canali di informazioni on-line, con il registro elettronico e la comunicazione scritta per mezzo degli allievi, nonché, soprattutto nel momento dell’elezione degli Organi collegiali attraverso incontri dedicati ad hoc. Inoltre la Scuola è in dialogo con le Istituzioni del territorio e comunica alle famiglie iniziative a loro rivolte. Con i fondi PON è stato programmato un corso di formazione online rivolto ai genitori.

Nella Scuola è attivo uno Spazio per l'Ascolto rivolto sia agli studenti che alle famiglie in cui sono coinvolti diversi docenti con la possibilità, se richiesta, di una consulenza psicologica.

Non sempre le famiglie accolgono attivamente le iniziative proposte, in particolare, per quanto riguarda lo Spazio per l'Ascolto, la presenza delle famiglie è stata poco consistente in quanto spesso i genitori rimandano le varie questioni ai colloqui con i diversi professori.

Non sempre le potenzialità dei servizi offerti tramite il registro elettronico vengono sfruttati appieno dalle famiglie.

 

 

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato

 

Rubrica di Valutazione

Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta concreta per la scuola.

Non si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa.

 

1 - Molto critica

 

 

2 -

La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate nella vita della scuola.

Si realizzano iniziative rivolte ai genitori, anche se le modalita' di coinvolgimento non sempre sono adeguate.

 

3 - Con qualche criticita'

 

 

4 -

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

 

 

 

 

 

 

5 - Positiva

 

 

6 -

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.

Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. I genitori partecipano attivamente alla definizione dell'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono efficaci.

 

7 - Eccellente

 

 

 

 

 

 

Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi

curricolo progettazione valutazione

3.1 curricolo_progettazione_valutazione_17.pdf

3.2 ambiente di apprendimento

3.2 ambiente di apprendimento_17.pdf

Indicatori: 3.3 differenziazione

3.3 differenziazione.pdf

Indicatori: 3.3 inclusione

3.3 inclusione.pdf

Indicatori: 3.3 differenziazione

3.3 differenziazione.pdf

Indicatori: 3.5 politica della qualità nel SGQ

3.5 missione e obiettivi prioritari.pdf

3.5 pratiche gestionali monitoraggio attività

3.5

pratiche_gestionali_monitoraggio_attività_17.pdf

3.5 pratiche gestionali organizzazione risorse umane

3.5

pratiche_gestionali_organizzazione_risorse_um ane_17.pdf

3.6 processi sviluppo valorizzazione risorse umane

3.6 processi_sviluppo_valorizzazione_risorse umane_17.pdf

Indicatori: 3.6 valorizzazione delle competenze

3.6 valorizzazione delle competenze.pdf

Indicatori: 3.6 collaborazione tra insegnanti

3.6 collaborazione tra insegnanti.pdf

Indicatori: 3.7 collaborazioni con il territorio

3.7 collaborazione con il territorio.pdf

 

 

 

ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150

caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150

caratteri spazi inclusi)

 

Risultati scolastici

Diminuire i giudizi sospesi nel primo biennio

Diminuire i giudizi sospesi del 5% nel primo biennio

 

 

 

 

 

 

 

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Competenze chiave europee

Pianificare le attività didattiche per la mobilitazione di competenze trasversali per stimolare la capacità degli studenti di imparare ad apprendere

Implementare nei CCL delle prime e seconde attività didattiche volte a incrementare la competenza "Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti"

 

 

 

 

 

 

 

Risultati a distanza

Monitorare gli esiti scolastici e occupazionali dei diplomati

Analizzare i dati rilevati ed elaborati dallo Studio Aton

 

 

 

 

 

 

 

 

5  Individuazione delle priorità Priorità e Traguardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi di processo

 

AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO

DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo, progettazione e valutazione

Implementare il lavoro per commissioni e favorire occasioni di confronto e scambio tra docenti funzioni strumentali.

Promuovere l’attività dei Dipartimenti sul tema della definizione e delle valutazione dei saperi minimi essenziali.

Promuovere l’attività dei Dipartimenti, anche attraverso incontri interdipartimentali, per sviluppare progetti di ampio respiro e interdisciplinari.

 

 

 

 

 

 

Potenziare le competenze linguistiche e informatiche mirando a far raggiungere la certificazione B2 e la patente informatica a un'alta % di studenti

 

 

 

 

 

 

 

 

Ambiente di apprendimento

Implementare il lavoro della Commissione Bandi per accedere a fondi utili per l’ammodernamento delle strutture e beni di investimento.

Sviluppare attività didattiche valutabili, anche interdisciplinari, che prevedano l’utilizzo degli strumenti informatici.

 

 

 

 

 

 

 

 

Inclusione e differenziazione

Attivare corsi di recupero e di ampliamento dell'offerta formativa in orario extracurricolare sulla base di un calendario ragionato.

 

 

 

 

 

 

 

 

Continuita' e orientamento

Implementare nuove azioni di orientamento verso il mondo del lavoro e verso i percorsi universitari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Promuovere e rafforzare i rapporti con realtà che operano nel settore dei servizi.

Costruire IO operative e rivedere la modulistica in uso coinvolgendo la segreteria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire una partecipazione il più possibile allargata alle iniziative di formazione di docenti.

Accompagnare il rinnovo delle attrezzature con la formazione docenti per permettere che la qualità della fruizione sia sempre maggiore e autonoma.

 

 

 

 

 

 

 

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere azioni di coordinamento con il mondo del lavoro sul territorio e valorizzare i percorsi di ASL.

 

 

 

 

 

 

 

 


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