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Le attività didattico-educative vengono programmate attraverso i seguenti livelli organizzativi.

Il Collegio dei docenti stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale e assume le relative delibere, anche in ordine ai tempi e alle modalità di attuazione e verifica.

I Dipartimenti disciplinari sono deputati alla ricerca, all’innovazione metodologica e disciplinare e alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. In particolare i Dipartimenti:

▪       definiscono gli obiettivi in termini di competenze, abilità e conoscenze, i contenuti essenziali di ciascuna materia per il primo biennio, secondo biennio e quinto anno, l’articolazione didattica della disciplina e i criteri di valutazione

▪       analizzano gli esiti di ingresso delle classi prime e la programmazione di attività didattiche di recupero delle carenze

▪       progettano percorsi interdisciplinari

▪       valutano la restituzione dei dati Invalsi

▪       analizzano le difficoltà didattico-pedagogiche di ciascuna disciplina e si confrontano sulle diverse proposte didattiche dei docenti

▪       elaborano descrittori comuni per la valutazione formativa e sommativa

▪       provvedono alla costruzione di un archivio di verifiche ed elaborano prove di verifiche comuni

▪       coordinano le attività di scelta dei libri di testo e dei materiali didattici

▪       promuovono il lavoro di ricerca e autoaggiornamento nell’ottica di proposte di innovazione nonché la sperimentazione di metodologie didattiche plurime, adeguate alle diverse situazioni.

I Consigli di classe provvedono a:

▪       individuare gli obiettivi trasversali comportamentali e cognitivi per classe (precisione, correttezza, puntualità) sui quali progettare eventuali interventi di carattere interdisciplinare

▪       verificare la coerenza degli obiettivi delle varie discipline, per evitare sfasature e incongruenze con il livello della classe

▪       definire le strategie da mettere in atto per il loro conseguimento e i relativi strumenti

▪       programmare le attività integrative e complementari

▪       stabilire le conoscenze, le abilità e le competenze per ogni asse culturale e per ciascuna disciplina

▪       definire un comportamento comune nei confronti degli allievi nei vari momenti della vita scolastica

▪       stilare i piani individualizzati per gli allievi disabili, con bisogni educativi speciali e/o stranieri inseriti nel gruppo classe

▪       analizzare le situazioni degli allievi con DSA, sorvegliare e verificare il processo di insegnamento-apprendimento per ogni studente con PDP, designare i tutor per gli alunni con DSA della classe, approvare le attività per DSA, redigere i PDP e le schede di monitoraggio PDP.

Sulla base delle indicazioni dei rispettivi Dipartimenti e Consigli di classe, i docenti predispongono il Piano didattico annuale.

Nel rispetto delle leggi 104/92 e 170/10 e delle successive disposizioni normative, che individuano nell’area degli allievi con bisogni educativi speciali (denominati BES) anche gli studenti che:

▪       si trovano in svantaggio sociale e culturale

▪       non conoscono la lingua e la cultura italiana

▪       presentano disturbi evolutivi specifici non riconducibili al campo dei DSA

l’Istituto adotta:

▪       un protocollo di accoglienza e permanenza degli allievi con disabilità (allegato 6) e un documento per la valutazione degli stessi (allegato 7)

▪       un protocollo di accoglienza e permanenza degli allievi con DSA o altro BES (allegato 8) e un documento per la valutazione degli stessi (allegato 9)

▪       un protocollo di accoglienza e permanenza degli allievi stranieri (allegato 10) e un documento per la valutazione degli stessi (allegato 11).

In tali documenti, allegati al PTOF, vengono specificate le fasi per l’inclusione degli allievi e i compiti delle varie componenti scuola-famiglia.

Nell’Istituto è presente personale con formazione specifica, capace di costruire e implementare i percorsi individualizzati e personalizzati degli studenti con BES. Negli anni, gli allievi con bisogni educativi speciali sono cresciuti numericamente fino a rappresentare una consistente percentuale del totale. La Scuola ha stretto buoni rapporti con l’Associazione AID di Pordenone, con i referenti degli Enti socio-assistenziali e de “La Nostra Famiglia”, con i quali opera sinergicamente per la realizzazione di attività che garantiscano il successo formativo di tutti. Lo scopo è quello di far raggiungere alla maggior parte degli studenti i traguardi previsti dalle Indicazioni nazionali. Per gli allievi disabili, con un PEI differenziato negli obiettivi, si attivano laboratori e percorsi finalizzati a sviluppare le autonomie funzionali spendibili nel contesto quotidiano anche di tipo lavorativo. A questo proposito l’Istituto è diventato Scuola Polo per l’Inclusione, con lo scopo di informare allievi, docenti e famiglie delle opportunità educative didattiche innovative finalizzate all’inclusione; organizzare iniziative di formazione sui temi dell’inclusione scolastica e dell’integrazione (rivolte agli insegnanti, ai genitori, agli allievi e al territorio); raccogliere le buone pratiche dell’inclusione realizzate dalle istituzioni scolastiche del territorio; infine promuovere progetti di ricerca didattica e di sperimentazione, finalizzati all’elaborazione di procedure per l’integrazione dei servizi, l’utilizzo condiviso di risorse e l’avvio di sperimentazioni didattiche.


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