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Modalità

1. utilizzare liberamente in tutte le discipline modalità articolate di verifica: scritto, orale, relazioni, test, prove oggettive, attività di alternanza scuola lavoro e culturali, dibattito in classe, lavori di gruppo

2. stimolare la capacità di autovalutazione

3. porre attenzione a situazioni di emergenza anche in relazione alle condizioni familiari

4. elaborare strategie di recupero durante la normale attività didattica

5. programmare tra tutti i docenti della classe il calendario delle verifiche scritte (che comunque non dovranno essere superiori a una prova scritta al giorno in presenza di allievi disabili, DSA e altro BES)

6. consegnare i compiti scritti con correzioni adeguate, in tempi brevi (entro 15 giorni) e comunque prima dell’effettuazione del compito successivo

7. promuovere, sulla base di libere e concordate adesioni, momenti di confronto e di interscambio fra docenti (elaborazione e assegnazione di compiti comuni a più classi parallele, correzioni comuni, scambio di valutazioni)

8. esplicitare con chiarezza criteri di valutazione e modalità di verifica, guidando gli studenti a comprendere il giudizio sulle singole prove.

 

Criteri

1. misurazione di conoscenze e abilità cognitive

2. misurazione di competenze

3. impegno (continuità nello studio domestico)

4. partecipazione, attenzione (in classe)

5. metodo di studio

6. progresso nel conseguimento degli obiettivi didattici ed educativi fissati dal Consiglio di classe, tenuto conto anche dei livelli di partenza.

 

Definizione di criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di prestazione

La valutazione (sommativa) non è il risultato di una media matematica, ma tiene conto del progresso dall’inizio dell’anno e viene effettuata collegialmente dal Consiglio di classe. La verifica formativa valuta il processo di insegnamento-apprendimento, permette di tenere sotto controllo i metodi utilizzati, di accertare il raggiungimento degli obiettivi intermedi e di verificare il rispetto dei tempi di apprendimento. La verifica formativa inoltre è utile per organizzare l’attività di recupero.

La valutazione del profitto per gli ultimi tre anni (allegato 13) di corso determina il credito scolastico per l’esame di Stato.

 

 

1-2

Profitto nullo

Rifiuta l’interrogazione o consegna il foglio in bianco.

3

Profitto pressoché nullo

Non conosce le informazioni, le regole, il lessico di base. Commette gravi errori nell’applicazione. Non ha conseguito le abilità richieste.

4

Profitto gravemente insufficiente

Conosce in maniera frammentaria e superficiale informazioni, regole, lessico di base. Commette gravi errori nell’applicazione.

5

Profitto insufficiente

Conosce in maniera frammentaria le informazioni, le regole e il lessico di base; è tuttavia capace di comprendere e applicare ciò che conosce in situazioni note.

6

Profitto sufficiente

Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico di base della disciplina; le applica con sufficiente correttezza in situazioni note.

7

Profitto buono

Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; le applica anche in situazioni non note senza commettere particolari errori. È capace di analisi e sintesi.

8

Profitto distinto

Conosce e comprende le informazioni, le regole e il lessico della disciplina; le applica correttamente anche in situazioni non note.

Sa collegare argomenti; valuta la pertinenza di materiali e procedure rispetto a un compito dato.

9

Profitto ottimo

Sa esprimere valutazioni critiche e trovare approcci personali alle problematiche; sa adeguare il registro linguistico all’interlocutore.

Affronta un problema in maniera multidisciplinare.

10

Profitto eccellente

È capace di pensiero convergente e divergente.

Sa esprimere valutazioni critiche e trovare approcci personali alle problematiche; sa adeguare il registro linguistico all’interlocutore.

Affronta un problema in maniera multidisciplinare.

 

 

Scala per la valutazione degli obiettivi non cognitivi

 

La scala per la valutazione degli obiettivi non cognitivi tiene conto dei seguenti indicatori: impegno, interesse e partecipazione al dialogo educativo.

 

Tenace

Segue con attenzione, fa spontaneamente domande, dà contributi al lavoro di classe con appropriati interventi e osservazioni.

Ha pienamente conseguito gli obiettivi educativi.

Costante e adeguato

Segue con attenzione, risponde alle domande e ne pone, se sollecitato.

Ha conseguito gli obiettivi educativi.

Discontinuo

Segue con attenzione solo a volte, a seconda della materia o delle circostanze, non rispetta sempre i termini per la consegna dei lavori.

Ha parzialmente conseguito gli obiettivi educativi.

Opportunistico

Segue e si impegna, finalizzando lo sforzo strettamente alle verifiche scolastiche; tende a ottenere rinvii per le verifiche.

Ha conseguito gli obiettivi educativi in maniera non sempre completa.

Assente

Dimostra poco interesse, non segue, non interviene, è molto spesso passivo o assente, sfugge alle verifiche.

 

Capacità, attitudine e acquisizione del metodo di studio

 

Elaborativo

- sa organizzare il suo tempo

- sa valutare l’impegno necessario per i diversi compiti

- è capace di concentrazione

- sa usare gli strumenti in suo possesso e sa reperirne di nuovi

- organizza le proprie conoscenze

- è capace di operare inferenze logiche e di usarle opportunamente.

Organizzato

- segue le indicazioni date per l’organizzazione del tempo

- in generale, sa valutare l’impegno necessario per i diversi compiti

- è capace di concentrazione finalizzata al conseguimento degli obiettivi indicati

- usa gli strumenti indicati

- sa ordinare le proprie conoscenze su un arco definito di nozioni

- opera deduzioni di media difficoltà, qualche volta è capace di intuizioni.

Ripetitivo

- segue le indicazioni date per l’organizzazione del lavoro con rigidità

- sa valutare l’impegno necessario ma per compiti noti

- è capace di concentrazione solo ai fini mnemonici o comunque strettamente scolastici

- sa usare solo alcuni degli strumenti indicati

- non sa ordinare le proprie conoscenze

- non va oltre operazioni logiche semplici.

Disorganizzato

- non riesce o riesce in modo limitato a organizzare il lavoro, seguendo le indicazioni

impartite

- non sa valutare l’impegno necessario e disperde le proprie energie

- è incapace di concentrazione continuativa

- sa usare solo alcuni degli strumenti indicati

- non sa ordinare le proprie conoscenze

- non sa usare opportunamente le operazioni logiche di cui è capace.

Per l’attribuzione del voto di condotta si rimanda all’allegato (allegato 14) per i criteri di attribuzione del voto in condotta (D.L. 137/2008) così come per i criteri di valutazione adottati negli scrutini (allegato 15) e le norme per il recupero delle lacune (allegato 16).


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